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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

mikhail fridman

IN MEMORIA DI ALBERTO BERTUZZI, PRIMO DIFENSORE CIVICO ITALIANO

IL SUO LIBRO “SCUSATE SIGNORI DEL PALAZZO” DOPO 32 ANNI E’ ANCORA L’IMMAGINE DELL’ITALIA DEL 2011
Cercando qualcosa da leggere nella vecchia e scarna biblioteca rimasta a casa di mia madre, mi è caduto l’occhio sul titolo di un libro ingiallito: “Scusate signori del Palazzo”, prima edizione 1979, autore Alberto Bertuzzi. Lì per lì non ricordavo quel nome, poi, già leggendo la quarta di copertina, ma più ancora Wikipedia, ho potuto riprendere il filo della memoria e rinfrescarla su questo singolare imprenditore, che ci ha lasciati nel lontano 1988, e che fu il primo a introdurre in Italia il concetto di Ombudsman, il difensore civico svedese, e ad assumersi volontariamente l’ingrato compito di opporsi all’arroganza del Palazzo.
Ho quindi preso in mano quel libro e mi sono messo a leggerlo, restando in primis colpito (ma non più di tanto) dal rilevare che pur essendo passati ben 32 anni quelle pagine (mutatis mutandis e personaggi, alcuni dei quali di allora comunque ancora in vita) restano di estrema attualità. Perché nel Palazzo niente è cambiato, anzi. E si ritrovano i faccendieri, i politici arroganti, i politici corrotti, i politici irrispettosi dei cittadini elettori (tutti con nome e cognome), nomine pilotate, insabbiamenti processuali (tangentopoli era ancora di là da venire). Insomma un libro ancor oggi istruttivo su quelli che sarebbero i doveri dei politici e i diritti dei cittadini elettori, solo che la Costituzione (allegata al libro) venisse rispettata.
Una piccola nota conclusiva, al di là del consiglio di leggere o rileggere quelle pagine, la frase di Bertol Brecht che dà l’incipit:
“Il governo è deluso dal popolo, se il popolo non fa il suo dovere il governo ne eleggerà un altro”.(g.p)

APERTI I VOLI DIRETTI MALPENSA-ADDIS ABEBA

Cinque voli settimanali diretti Milano Malpensa – Addis Abeba e la forte probabilità che entro breve la frequenza possa essere giornaliera e che altrettanto rapidamente facciano scalo a Milano anche i Cargo. La Ethiopian Airlines, dopo una lunga incubazione, è entrata alla grande sullo scalo milanese e su esso ripone grande fiducia, così come la Sea. Questa mattina, alla conferenza stampa che ha “battezzato” il nuovo collegamento già peraltro in funzione dal 3 luglio con un certo successo, per sottolinearne l’importanza erano presenti l’ambasciatore etiope a Roma,Alemseged Mulugeta; Mikael Gobena, Ceo della Ethiopian e David Crognaletti, direttore generale aviation Sea.
La Ethiopian è la compagnia numero 111 che fa scalo a Malpensa ed è a tutti gli effetti di importanza strategica per i collegamenti da Milano e dal Nord Italia verso quaranta scali internazionali africani attraverso l’Hub di Addis Abeba.

ACCORDO FNSI E INNALZAMENTO ETA’ PENSIONABILE DELLE DONNE: CHIEDIAMO UN REFERENDUM

Cari Colleghi di Piazzettavergani,
ho letto con piacere la notizia dell’intesa siglata tra editori e fnsi per la parte economica del contratto, anche se devo dire che la quota eguale per tutti mi fa ricordare “la necessità di ridurre la forbice tra gli stipendi” portata avanti in un lontano passato dalla segreteria Ceschia con il beneplacito di Sandro Curzi e di Cardulli (scusate ma non ricordo il nome proprio) e che costituì il primo passo verso l’appiattimento della categoria. Detto questo, in riferimento a un’altra decisione, quella dell’Inpgi relativa all’innalzamento dell’età pensionabile delle colleghe femmine fin da subito, mi sembra di ricordare altre belle decisioni dell’allora presidenza Moretti a proposito delle pensioni maschili, che fecero dell’Inpgi la mosca cocchiera di un sacrificio che col cavolo gli altri enti previdenziali attuarono. Ma le colleghe femmine sono state ascoltate? Visto che si tratta di dipendenti private, perché il nostro Istituto ha attuato queste anticipazioni e non ha atteso il 2020? E’ la solita storia dell’Inpgi che vuol essere sempre primo e far bella figura, facendo la fine di quel signore che per far dispetti alla moglie…. Un esempio?Il divieto di cumulo, poi rivisto al ribasso, e che è stato dimostrato non avrebbe influito più di tanto sulle casse dell’Istituto, mentre le pensioni stanno erodendosi anno dopo anno specie le più antiche senza neppure più perequazioni.
Perché non chiediamo un bel referendum su questa decisione e anche sui 105 euro mensili uguali per tutti?
Cordiali saluti
Lettera firmata

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MILANO E RIMINI, DUE CITTA’ IN FOTOGRAFIA A FORMA

Due mostre in contemporanea dedicate a due città, Milano e Rimini. sono in corso alla Fondazione Forma per la Fotografia e resteranno aperte fino al 18 settembre.
Milano è il denominatore comune degli scatti raccolti per la mostra “Milano, un minuto prima. Nuove visioni di una città”. Un progetto espositivo nuovo non solo nel contenuto,ma anche nella sua struttura. Sono quattro i curatori coinvolti, Matteo Balduzzi, Arianna Rinaldo, Giulia Tornari e Francesco Zanot e 12 i progetti fotografici selezionati. Gli autori in mostra, non solo milanesi e non solo italiani, propongono sia lavori nati appositamente per questa esposizione, sia percorsi fotografici nati da riflessioni già in fieri sull’argomento.
Il progetto diventa una sorta di osservatorio temporaneo che restituisce nell’insieme una visione complessa, articolata e insolita della città. Milano si trasforma in un territorio da esplorare, da comprendere nelle sue emergenze sociali, nella struttura urbanistica, nei cambiamenti economici e nel tessuto umano che la percorre e la trasforma.
I CURATORI:
Matteo Balduzzi, Arianna Rinaldo, Giulia Tornari, Francesco Zanot.
GLI AUTORI:
Fabrizio Bellomo, Maurizio Cogliandro, Nicolò Degiorgis, Edoardo Delille, Massimiliano Foscati, Matteo Girola, Giovanni Hänninen, Alessandro Imbriaco, Bernd Kleinheisterkamp, NTSH, QD (Elena Givone, Marcello Mariana, Tommaso Perfetti, Anna Positano, Benedetta Alfieri, Filippo Brancoli Pantera, Claudia Ferri, Roberto Ape, Gabriele Rossi, Maurizio Esposito, Daniele Guadalupi, Giuseppe D’Alia, Alessandro Sambini,Maria Vittoria Trovato), Mirko Smerdel, Carlo Alberto Treccani e Zoe Vincenti.

Rimini, rivive invece nelle fotografie di un unico grande autore, Marco Pesaresi, a dieci anni dalla scomparsa.
L’omaggio a una città, l’offerta struggente e appassionata che un figlio tributa alla sua terra, amata e detestata come ogni terra madre. La Romagna di Rimini è un territorio particolare, patria dello svago a tutti i costi, delle vacanze spensierate ed eccessive ma anche culla di valori e tradizioni rurali forti, di emozioni schiette, di un’affettività diffusa che si percepisce in ognuna di queste immagini.
Marco Pesaresi era un attento osservatore di queste zone. Ci era nato, le aveva esplorate, le aveva ritratte facendo della sua macchina fotografica il pretesto e il motivo per un racconto poetico e intimo: l’atto di amore che ogni figlio vorrebbe tributare a chi lo ha generato. La terra di Romagna, appunto. Rimini.
Apparso dieci anni fa, il lavoro di Pesaresi, vero talento della fotografia italiana, è stato un folgorante esempio di come con la fotografia si riesca ancora a parlare di se stessi e di ciò che “ci riguarda” in modo intenso e vero, fino a scarnificare le proprie sensazioni. A dieci anni dalla scomparsa di Marco e dalla pubblicazione del libro, Rimini resta un esempio di come si possa ancora parlare di Italia e di come certi lavori, certe visioni e certi autori, non dovremo scordarli mai. Il libro Rimini, pubblicato da Contrasto, è arricchito da un testo di Federico Fellini.
Forma
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 ,
20136 Milano
Per informazioni 02.5811.8067 02.8907.5419