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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

mikhail fridman

SUL CASO DE SALVO GUIDO COLUMBA SCRIVE AL GEN. CAVALLO E AL COL. IANNELLI

Sull’increscioso episodio avvenuto al Comando Carabinieri di Lecco, che ha avuto a protagonista il collega De Salvo de Il Giorno, il presidente dell’Unci Guido Columba, ha inviato al generale Gianfranco Cavallo, comandante V Reparto Comando Generale Arma dei Carabinieri e al colonnello Pierangelo Iannotti, capo ufficio stampa del Comando Generale dell’Arma, la seguente lettera:

“Caro Generale/Colonnello,
scrivo per segnalarLe un brutto episodio accaduto nei giorni scorsi a Lecco, dove un collega, che aveva trovato al Palazzo di Giustizia notizia di una operazione anti-droga, si è visto negare dal comandante provinciale l’accesso in caserma dove era programmata una conferenza stampa per illustrare i particolari dell’indagine.
Naturalmente, diritto-dovere del giornalista è quello di informare i cittadini in modo corretto, completo e tempestivo. La “gestione” delle notizie contrasta con l’ordinamento e l’etica professionale.
Sono certo che dal chiarimento di questa vicenda la tradizionale, leale e proficua collaborazione tra Arma e cronisti risulterà confermata e rafforzata.
Cordiali saluti Guido Columba

SOLIDARIETA’ DEL CONGRESSO UNCI AL COLLEGA DANIELE DE SALVO DE “IL GIORNO” DI LECCO

Pubblichiamo il documento di protesta e solidarietà che il Congresso nazionale dei Cronisti, su proposta deI delegati del Gruppo Cronisti Lombardi, ha approvato all’unanimità sabato 26 marzo, non appena venuto a conoscenza dell’increscioso episodio avvenuto a Lecco ai danni del cronista Daniele De Salvo del Giorno:
“Colpevole di avere fatto il proprio lavoro: con tale motivazione un corrispondente del Giorno questa mattina è stato messo alla porta dal Comandante provinciale dei carabinieri di Lecco. A Daniele De Salvo – questo il nome del collega – è stato vietato l’ingresso in caserma e quindi la partecipazione alla conferenza stampa che era stata convocata per illustrare i risultati di un’indagine su droga, armi ed estorsioni culminata con l’arresto di otto persone.

L’ufficiale dell’Arma ha motivato il grave provvedimento lamentandosi per la pubblicazione della notizia degli interrogatori di garanzia svoltisi il giorno antecedente la conferenza stampa, anticipandone i contenuti. Quindi, rovinando la “festa” in occasione del previsto incontro con la stampa.
Secondo il Comandante provinciale, con il suo comportamento De Salvo ha mancato di rispetto all’Arma e agli altri giornalisti. Quindi – testuali parole – “è persona non gradita”.

Di fronte alle rimostranze e alla richiesta di chiarimenti da parte del collega, l’ufficiale ha inoltre aggiunto che “un tenente colonnello non è tenuto a informare l’ultimo pezzente dei collaboratori di provincia” e che avrebbe provveduto a informare del fatto il direttore della testata.

E’ questo un gravissimo episodio di intolleranza nei confronti dei cronisti e del loro lavoro. E’ inoltre l’ennesima dimostrazione che in Italia i comunicati stampa e le conferenze stampa siano usati dalle forze dell’ordine e dagli enti pubblici non per agevolare l’attività quotidiana dei giornalisti ma per addomesticare le notizie.

Chi canta fuori dal coro, chi come in questo caso trova una notizia, la verifica e la pubblica, deve essere allontanato e umiliato. Il giornalista però non può essere usato come un megafono per diffondere solo le notizie gradite e solo quando si gradisce che queste vengano pubblicamente diffuse.

Il Congresso dell’Unione Nazionale Cronisti riunito a Viareggio dal 24 al 27 marzo condanna fermamente l’episodio accaduto a Lecco e respinge le espressioni offensive nei confronti di De Salvo, vittima di una intimidazione che è grave di per sé, ma lo è ancor di più poiché giunge da un rappresentante dello Stato. Poiché il tentativo di irregimentare i cronisti è una prassi che in Italia si sta pericolosamente diffondendo, il Congresso dell’Unci sollecita i colleghi a tenere alta la guardia, non esitando a denunciare pubblicamente ogni comportamento contrario all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 2 della legge professionale”.

Viareggio, 26 marzo 2011

CONSEGNATI A VIAREGGIO I PREMI PIERO PASSETTI

Sono stati consegnati sabato 26 marzo a Viareggio i premi Premio Passetti Cronista dell’Anno 2011. Il premio per la carta stampata è andato ad Anna Buttazzoni, del Messaggero Veneto; quello per la sezione radio,tv,web a Marco Giovannelli, del Messaggero.it. Buttazzoni è stata premiata per i servizi sugli abusi nell’utilizzazione dell’auto blu di servizio da parte del Presidente del Consiglio regionale del Friuli, Edouard Ballaman. Dopo un tentativo di negare l’evidenza, documentata dagli articoli del Messaggero Veneto, Ballaman si è dovuto dimettere.
Giovannelli ha raccontato la storia della signora Ginetta, 91 anni, sotto sfratto. Il giorno in cui la signora viene ricoverata in ospedale, l’ufficiale giudiziario si introduce nell’appartamento e cambia la serratura. I servizi del Messaggero.it inducono il comune a fornire alla signora un nuovo alloggio.
I riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni sono andati ad Antonio Crispino (Studio Aperto), Davide Dionisi (Radio Vaticana), Grazia Graziadei (Rai Tg1), Claudio Marincola (Il Messaggero), Antonio Manzo (Il Mattino), alla redazione della testata on line Mixa, a Valeriana Semeraro, Luca Giuntini, Daniele Tagliavia, Gianluca Oldani (L’inkre@dibile dell’Università di Padova), Alessandra Vaccari (L’Arena), Giovanna Vitale (La Repubblica).
Premi speciali a Fiorenza Sarzanini (Il Corriere della Sera), Alberto Negri (Il Sole 24ore), e Mary Liguori, giovane precaria de Il Mattino di Napoli, che arrivando sul luogo di un agguato di camorra, scopre che una delle vittime è il padre, trucidato dai killer in cerca di un’altra persona da assassinare.
Il Premio Vita di Cronista è stato assegnato a Mario Sarzanini per i decenni trascorsi nel Palazzo di Giustizia di Roma che frequenta ancora.
IL premio Internazionale Cronista dell’Anno e infine andato a Wikileaks. Lo ha ritirato, Kristinn Hrafsson, islandese, portavoce dell’organizzazione, che la dirige da quando Julian Assange è sotto accusa in Inghilterra. Il sito di informazione “etica” si è distinto per la pubblicazione di documenti coperti da segreto e dossier scomodi, rivoluzionando il panorama dell’informazione. La pubblicazione di centinaia di migliaia di documenti coperti da segreto (militare, politico, finanziario) e di dossier ha smantellato il principio secondo il quale nel nome della “ragion di Stato” tutto è consentito. Persino calpestare i diritti dei cittadini.
Anche nelle vicende più complesse e controverse, Wikileaks non ha mai derogato ad alcuni dei cardini della professione giornalistica, intesa in senso ampio: verifica della notizia, tutela delle fonti, interesse pubblico della notizia. Applicando la tecnologia avanzata a questi fondamenti del giornalismo, Wikileaks conferma che senza i cronisti
non esiste la professione. E che il web è uno strumento potentissimo, ma non il fine, per la diffusione sempre più democratica della notizia, il cui fine deve essere esclusivamente l’informazione, corretta, completa e tempestiva, dei cittadini perché possano esercitare in modo consapevole il diritto di cittadinanza.
Kristinn Hrafsson ha anche incontrato in una lunga conferenza stampa i colleghi italiani, rispondendo a decine di domande, opponendo qualche reticenza solo a quelle relative ad aspetti su cui la riservatezza appare più che giustificata.
Nell’ambito delle iniziative collaterali del Premio e del Congresso Unci, oltre al convegno di giovedì cui hanno preso parte oltre 150 studenti delle scuole superiori di Viareggio sulla libertà di stampa, anche un applaudito concerto di giovani promettenti voci liriche dell’Accademia del Festival Pucciniano di Torre del Lago.
Vedi anche il sito www.cronistilombardi.it

MIRAGGIO EUROPA: AL MUSEO DIFFUSO DI TORINO UN REPORTAGE SULL’AFRICA DI LORENZO DI PIETRO

GIOVEDI’ 31 MARZO 2011, ORE 17.00
SALA CONFERENZE
“Miraggio Europa”
Il reporter Lorenzo Di Pietro presenta il suo lavoro giornalistico realizzato nella regione di Agadez, in Niger, nel gennaio 2010. Un viaggio nel fenomeno migratorio africano.
Un appuntamento importante per capire meglio il tema delle migrazioni, accennando anche alle ragioni che spingono a emigrare, compresi i meccanismi sociali e familiari.
L’incontro con Lorenzo Di Pietro sarà anche l’occasione per descrivere lo scenario politico dell’area, ivi compreso il ruolo della Libia, e servirà a spiegare in cosa consiste la migrazione, il viaggio, quali sono i rischi, come vivono i migranti, la tratta.
Cosa è cambiato con i respingimenti tra il 2009 e il 2010? E cosa accade ora con la crisi in Nord Africa?
Il tutto arricchito dai materiali fotografici e video prodotti dallo stesso Di Pietro.
Per maggiori informazioni sul lavoro di Lorenzo Di Pietro: http://www.lorenzodipietro.it/
INGRESSO LIBERO
Informazioni
Tel. 011 4361433 – info@museodiffusotorino.it – www.museodiffusotorino.it
Ufficio stampa
Carlo Griseri | e-mail: turin-earth@museodiffusotorino.it | tel. 011 4363470 – mob. 348 0364514
Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione,
della Guerra, dei Diritti e della Libertà
corso Valdocco 4/a, Torino

A WIKILEAKS IL PREMIO INTERNAZIONALE DEI CRONISTI ITALIANI

CONSEGNA SABATO 26 A VIAREGGIO, ALLE 15 CONFERENZA STAMPA DI KRISTINN HRAFSSON
Riconoscimenti anche a Fiorenza Sarzanini, Alberto Negri e Mary Liguori

E’ Wikileaks il vincitore del premio internazionale della 37/ma edizione del Premio Cronista 2011 – Piero Passetti. A ritirarlo, sabato 26 marzo, a Viareggio, sarà Kristinn Hrafsson, portavoce dell’organizzazione, che dirige da quando Julian Assange è sotto accusa in Inghilterra. Hrafnsson incontrerà i giornalisti sabato alle 15 all’hotel Palace.
Il sito di informazione “etica” si è distinto per la pubblicazione di documenti coperti da segreto e dossier scomodi, rivoluzionando il panorama dell’informazione. La pubblicazione di centinaia di migliaia di documenti coperti da segreto (militare, politico, finanziario) e di dossier ha smantellato il principio secondo il quale nel nome della “ragion di Stato” tutto è consentito. Persino calpestare i diritti dei cittadini.
Anche nelle vicende più complesse e controverse, Wikileaks non ha mai derogato ad alcuni dei cardini della professione giornalistica, intesa in senso ampio: verifica della notizia, tutela delle fonti, interesse pubblico della notizia. Applicando la tecnologia avanzata a questi fondamenti del giornalismo, Wikileaks conferma che senza i cronisti
non esiste la professione. E che il web è uno strumento potentissimo, ma non il fine, per la diffusione sempre più democratica della notizia, il cui fine deve essere esclusivamente l’informazione, corretta, completa e tempestiva, dei cittadini perché possano esercitare in modo consapevole il diritto di cittadinanza.
A Viareggio saranno premiati anche Fiorenza Sarzanini (Il Corriere della Sera), le cui inchieste rendono il sistema del malcostume e della corruzione leggibile a tutti, e Alberto Negri (Il Sole 24ore), grazie al quale è possibile comprendere conflitti e crisi di aree calde del pianeta, come i Balcani, il Medio Oriente e l’Africa. Premio speciale anche a Mary Liguori: giovane precaria de Il Mattino di Napoli, scopre, arrivando sul luogo di un agguato di camorra, che una delle vittime è il padre, trucidato dai killer in cerca di un’altra persona da assassinare. Con grande coraggio, affronta la tragedia da cronista e da figlia, offrendo un esempio di deontologia e professionalità.

“GENTE DI MILANO” VISTA DA BERENGO GARDIN

Alla Galleria Bel Vedere di Milano dal 25 marzo
Milano, dagli anni Cinquanta a oggi, raccontata attraverso
lo sguardo attento e curioso di Gianni Berengo Gardin,
uno dei più noti fotografi italiani. Sono 50 le immagini in
bianconero dedicate a Milano, a chi l’ha vissuta e la vive
ogni giorno. Milano dalle mille sfaccettature, con la nebbia
e col sole, con le fabbriche e coi tram. Milano mai banale,
piena di vita e passione, di sport e manifestazioni, ricca
di cultura e storia coi suoi monumenti, le sue case e le sue
strade, in centro e in periferia. Milano ha per protagonista
soprattutto la gente: borghesi, operai e “casciavit”, bimbi,
mamme e immigrati, a passeggio e in viaggio, persone che
chiacchierano e lavorano ma sanno anche divertirsi.

inaugurazione, giovedì 24 marzo 2011, ore 18-21
Bel Vedere

via Santa Maria Valle, 5 • 20123 Milano
tel 02.45472468 • www.belvedereonlus.it
La mostra rimane aperta dal 25 marzo al 23 aprile 2011
da martedì a domenica, ore 15-19, ingresso libero

A BUTTAZZONI E GIOVANNELLI IL CRONISTA 2011-PIERO PASSETTI

Il 26 marzo a Viareggio la consegna della 37/ma edizione del Premio
Sono Anna Buttazzoni, del Messaggero Veneto, e Marco Giovannelli, del Messaggero.it, i vincitori del “Premio Cronista 2011 – Piero Passetti” che verrà consegnato a Viareggio sabato 26 marzo. Lo ha deciso all’unanimità la Giuria riunita a Roma che ha esaminato le oltre 70 candidature dei cronisti della carta stampata, della informazione radio-teletrasmessa e dei nuovi media giunte da tutta Italia.
Buttazzoni è stata premiata per i servizi sugli abusi nell’utilizzazione dell’auto blu di servizio da parte del Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia,Giulia Edouard Ballaman. Dopo un tentativo di negare l’evidenza, documentata dagli articoli del Messaggero Veneto, Ballaman si è dovuto dimettere.
Giovannelli ha raccontato la storia della signora Ginetta, 91 anni, sotto sfratto. Il giorno in cui la signora viene ricoverata in ospedale, l’ufficiale giudiziario si introduce nell’appartamento e cambia la serratura. I servizi del Messaggero.it inducono il comune a fornire alla signora un nuovo alloggio.
La Giuria ha attribuito i riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni ad Antonio Crispino ( Studio Aperto), Davide Dionisi (Radio Vaticana), Grazia Graziadei (Rai Tg1), Claudio Marincola (Il Messaggero), Antonio Manzo (Il Mattino), alla redazione della testata on line Mixa, a Valeriana Semeraro, Luca Giuntini, Daniele Tagliavia, Gianluca Oldani (L’inkre@dibile dell’Università di Padova), Alessandra Vaccari (L’Arena), Giovanna Vitale (La Repubblica).
Nei prossimi giorni saranno comunicati i vincitori dei Premi Vita di Cronista, Città di Viareggio, Provincia di Lucca e dell’International award reporter of the year che completano l’insieme del Premio Cronista giunto alla 37/ma edizione

LE VIE CRUCIS DI FONTANA AL PALAZZO LOMBARDIA

LUCIO FONTANA: VIE CRUCIS 1947-1957
17 marzo – 30 aprile 2011
Palazzo Lombardia
Milano, via Galvani 27

L’iniziativa, organizzata dalla Regione Lombardia, su progetto scientifico del Museo Diocesano di Milano, a cura di Paolo Biscottini, pone a confronto le tre Vie Crucis che Lucio Fontana realizzò nel decennio 1947-1957, fondamentale per la sua maturazione artistica, riunendo per la prima volta tre capolavori finora considerati singolarmente.
Oltre alla Via Crucis in ceramica del 1947, ora in collezione privata a Parma, verrà presentata, per la prima volta al pubblico, la Via Crucis “bianca” (1955-1956), recentemente acquistata dalla Regione Lombardia e depositata al Museo Diocesano di Milano. La Via Crucis in terracotta proveniente dalla Cappella dell’Istituto religioso le Carline (1956-57), oggi conservata nella Cripta della Chiesa di San Fedele a Milano, sarà invece visibile con l’ausilio di schermi multimediali.
Le tre Vie Crucis testimoniano momenti fondamentali all’interno dell’opera di Lucio Fontana. Nel 1947, anno di realizzazione del primo complesso scultoreo, l’artista rientra dall’Argentina in Italia, continuando nel nostro Paese l’importante produzione in ceramica. Il 1947, inoltre, è anche l’anno del Primo Manifesto dello Spazialismo, in cui si afferma una concezione dell’arte completamente nuova, in stretto accordo con i progressi della scienza.
La Via Crucis del San Fedele e la Via Crucis “bianca” – così chiamata per il particolare colore della ceramica – entrambe riferibili al periodo 1955-1957 sono frutto della collaborazione tra Lucio Fontana e l’architetto Marco Zanuso, impegnati in alcuni progetti milanesi con finalità sociali e di solidarietà. La prima è stata infatti realizzata per la cappella dell’Istituto religioso “Le Carline”; la seconda, per la cappella della Casa Materna Asili Nido Ada Bolchini Dell’Acqua.
Produzione video Metamorphosi.
Catalogo Electa.

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00.
Giovedì 10.00 – 22.00. Lunedì chiuso.
La mostra rimarrà aperta il 24 aprile, domenica di Pasqua.
Ingresso libero
Info Regione Lombardia: 800.318.318
Info Museo Diocesano: 02.89420019

GLI OCCHI DI CARAVAGGIO AL MUSEO DIOCESANO

11 marzo – 3 luglio 2011

GLI OCCHI DI CARAVAGGIO
Gli anni della formazione tra Venezia e Milano

L’esposizione, a cura di Vittorio Sgarbi, ripercorre gli anni della formazione di Caravaggio tra Veneto e Lombardia attraverso la raccolta e l’esposizione di circa cinquanta opere che l’artista ha potuto ammirare nelle chiese e negli studi dei pittori tra i 14 e i 20 anni, prima della partenza per Roma.
In mostra circa sessanta opere degli artisiti che hanno influenzato maggiormente il giovane Caravaggio tra i quali Giorgione, Moretto da Brescia, G.B. Moroni, Tiziano, Vincenzo e Antonio Campi, Simone Peterzano, Arcimboldi Ortolano, Tintoretto, Lorenzo Lotto, Giovanni Ambrogio Figino, Jacopo da Bassano e molti altri.
Naturalmente in mostra non manca la presenza del Caravaggio, documentato dalla presenza di alcune opere altamente significative come la cosiddetta Murtola (chiamata così dal nome del poeta che nel 1600 ne scrisse un poema), ossia la prima versione della celeberrima “Medusa” degli Uffizi, Il riposo durante la fuga in Egitto, straordinaria opera proveniente dalla collezione Doria Pamphilj di Roma e la Flagellazione di Cristo, nella sua struggente e sensuale bellezza, proveniente dal Museo di Capodimonte (Napoli), per la prima volta a Milano dopo la celebre mostra del 1951.
Catalogo Silvana Editoriale
Visita mostre
Tel 02.89.42.00.19
info.biglietteria@museodiocesano.it

JOAKIM ESKIDSEN A MICAMERA GIOVEDI’ 10

HOME WORKS
ANTEPRIMA DEL NUOVO LAVORO DI JOAKIM ESKIDSEN

Durante l’editing di “The Roma Journeys” e a conclusione di oltre 10 anni di vita passati costantemente in viaggio, Joakim Eskildsen volge lo sguardo al proprio ambito più intimo raccogliendo le memorie dei tanti traslochi e la nascita dei figli, cominciando a fotografare costantemente la casa e la famiglia. Nasce così un nuovo progetto che sta diventando un libro dal titolo “Home Works”, di prossima pubblicazione per le edizioni Steidl.
Una serata insieme all’autore per conoscere in anteprima il nuovo progetto.
Joakim Eskildsen ha studiato l’arte di produrre un libro fotografico con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki e in seguito realizzato diversi progetti di successo, raggiungendo la popolarità nel 2007 grazie al libro “The Roma Journeys”, resoconto di un viaggio di 6 anni attraverso il mondo e la cultura rom. Il volume è il frutto di un lungo progetto realizzato insieme alla moglie e scrittrice Cia Rinne ed è accompagnato da un’introduzione di Günter Grass e da un CD musicale. Un lavoro fotografico che richiama la tradizione del grande reportage e che si distingue per la forte caratterizzazione delle intenzioni e dei contenuti.

L’appuntamento è per giovedì 10 marzo alle ore 19.00 presso MiCamera
***
MiCamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso,19 | 20159 Milano
www.micamera.it | associazione@micamera.it (galleria, eventi)
www.micamera.com | info@micamera.com (libreria)
aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento