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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

mikhail fridman

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE DELL’UNCI GUIDO COLUMBA

Auguri per un 2011 di qualità e dignità 

Il Congresso di Bergamo dia il via a una stagione di  recupero della professione 

L’augurio dello scorso anno – che il 2010 fosse un anno positivo – è stato tutto sommato realizzato; certo ci sono stati momenti molto difficili e anche amari, ma anche altri molto positivi. Confidiamo quindi che sia ascoltato anche l’augurio che il 2011 sia un anno di recupero della qualità e della dignità della professione.

 Al Congresso di Bergamo la Fnsi si presenta con due atout importanti: una ampia unità e l’assenza degli affanni di un contratto normativo. L’unità, che i cronisti hanno sempre sostenuto e dimostrato nella loro attività, è fondamentale. Le differenze di visione e politica sindacale non possono essere annullate, ma devono essere chiarite e  ricondotte a un confronto costruttivo. L’Unci rinnova perciò il suo tradizionale appello a tutte le correnti a pensare non alle differenze ma ai punti che ci uniscono.

La circostanza che non sia alle porte un contratto consente che il dibattito congressuale e la successiva gestione della Fnsi siano liberi da ipoteche. Siamo tutti d’accordo sul fatto che la professione – per mille motivi, tra cui precarietà, tecnologie,  invasioni di campo, concentrazioni, mutazione genetica – stia affrontando un momento molto pericoloso, forse un tornante storico. I cronisti chiedono quindi che a Bergamo si discuta soprattutto di questo e che si apprestino le difese e le strategie d’attacco indispensabili a salvaguardare qualità e dignità della professione. Senza entrambe qualsiasi battaglia rischia di essere inutile. 

Tre anni fa,  nel mio intervento alla prima riunione del Cn federale rilevai che tra i tanti Dipartimenti creati mancava quello per la Libertà di stampa. Rassicurai però il Cn garantendo che quella frontiera sarebbe stata difesa in modo adeguato dall’Unci. I cronisti hanno mantenuto il loro impegno e, aiutati dall’intera categoria, hanno respinto l’assalto al cuore della professione portato dal ddl Alfano. Ora si sollevano di nuovo voci di altri interventi sulla materia. L’Unci, naturalmente, è pronta a tornare sulle barricate.

L’augurio dei cronisti a tutti voi è  dunque che  il 2011 sia per tutti di qualità e dignità 

                                                                                                 Guido Columba

presidente Unione Nazionale Cronisti Italiani

IL CIRCOLO DELLA STAMPA A PALAZZO BOCCONI

Milano, 15 dicembre 2010. Palazzo Bocconi (costruito a fine ‘800 su progetto dell’architetto Citterio) sarà la nuova sede del Circolo della Stampa di Milano,  che lascerà Palazzo Serbelloni (corso Venezia 16) il 18 dicembre prossimo. A riportare la notizia è il sito www.francoabruzzo.it. Palazzo Bocconi (che è di proprietà dell’Università Bocconi) è un simbolo, con il Palazzo Chiesa e il Palazzo Castiglioni, dell’ondata di costruzioni lussuose e prestigiose volute dalla borghesia milanese di fine 800 in corso Venezia che hanno segnato l’avvento del nuovo stile liberty a Milano. Il Circolo della Stampa occuperà il piano terreno e il primo piano dell’edificio. L’annuncio ufficiale verrà fatto dall’Associazione lombarda dei giornalisti nei prossimi giorni.(da Affari Italiani.it)

Il Gruppo Cronisti Lombardi, che ha sempre seguito da vicino l’attività della presidenza dell’Associazione nella ricerca di una alternativa prestigiosa alla sede di Palazzo Serbelloni,  accoglie con piacere la notizia, lieto che la vicenda si sia conclusa in maniera positiva.

IL PHOTOBOOK DI MICK JAGGER E GLI SGUARDI DI MARCO ANELLI ALLO SPAZIO FORMA

Mick Jagger. The photobook. Fino al 13 febbraio allo Spazio Forma, piazza Tito Lucrezio Caro, Milano

Dopo i Rencontres d’Arles, per la prima volta in Italia la retrospettiva dedicata all’immagine dell’uomo che non solo ha fatto la storia del rock, ma che è diventato icona di stile e di costume.
Un viso che cambia, una personalità da camaleonte, lo sguardo sfrontato, il corpo scattante, le labbra sensuali: ecco l’icona del rock che più di tutte ha attraversato la storia della musica degli ultimi quarant’anni popolando l’immaginario di generazioni di giovani e fan. Mick Jagger – The Photobook presenta una serie di 70 ritratti realizzati dai grandi fotografi che dall’inizio della sua carriera ad oggi lo hanno incontrato, fotografato, documentando il suo viso particolare e la sua capacità di essere un personaggio sempre nuovo, sempre diverso, sempre controcorrente.

Dai primi scatti degli anni 60 di Goodwin, Mankowitz e Périer e attraverso le sperimentazioni di Cecil Beaton, fino ai recentissimi ritratti di Annie Leibovitz, Karl Lagerfeld, Anton Corbijn, Mark Seliger e Bryan Adams si ripercorre le metamorfosi di chi ha contribuito a creare l’estetica del rock e non solo. La mostra, una co-produzione di Forma e Rencontres d’Arles, è un progetto di François Hébel ed è accompagnata da un catalogo edito da Contrasto.

Nella foto: Mick ritratto nel 1987 da Herb Ritts

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NEL TUO SGUARDO – 716 ore, 3.090 occhi. Ritratti alla presenza di Marina Abramovic 

Fino al 13 febbraio allo Spazio Forma, piazza Tito Lucrezio Caro, Milano

Dal 6 marzo al 31 maggio 2010, Marco Anelli ha seguito Marina Abramovic durante la sua performance The Artist is Present, realizzata in occasione della retrospettiva a lei dedicata al MoMA di New York. Per 75 giorni, sei giorni la settimana, Marina Abramovic sedeva nel centro dell’atrio del museo mentre di fronte a lei, su una sedia vuota, si alternavano i visitatori che, per un tempo variabile, sedevano di fronte all’artista guardandola negli occhi. Illuminati da forti luci bianche, artista e visitatore avevano il divieto assoluto di parlare o toccare: lo sguardo come unica possibilità di interazione. Al visitatore, però, il potere di decidere quanto fermarsi. Alcuni per pochi secondi; altri anche sette ore.  

Così, 3.090 occhi si sono incontrati intorno a un tavolo, creando un rapporto intenso e improvviso, inaspettato e profondo. Proprio questa intensità di rapporto tra artista e visitatore ha interessato Marco Anelli che ha immortalato ogni partecipante delle 716 ore di durata della performance. Non si tratta di fredda documentazione ma di un lavoro di sottile ricerca per cogliere di ognuno l’espressione più forte, rivelatrice dello stato d’animo vissuto durante il tempo trascorso, occhi negli occhi, con Marina Abramovic. Visitatori occasionali come personaggi famosi (tra questi Lou Reed, Sharon Stone, Bjork, Patti Smith, Isabella Rossellini e altri) si alternano così nelle toccanti immagini di Anelli. Alla sera, dopo la chiusura dello spazio espositivo, Anelli editava gli scatti realizzati durante la giornata, che venivano poi postati sulla pagina Flickr del sito del MoMA. In questo modo, si creava una community parallela che seguiva il progetto fotografico quotidianamente tramite la rete. Il New York Times ha indicato come al termine del progetto la pagina abbia avuto oltre 600.000 visitatori. 

La mostra di Forma presenta in prima mondiale un’ampia selezione dei 1545 volti che hanno incrociato lo sguardo con l’artista. Osservando l’enorme scacchiera creata dai ritratti ci si trova davanti a una vera e propria enciclopedia delle emozioni dove Marina Abramovic, il vero collante di ogni scatto, è presente senza essere mai visibile.

La mostra anticipa il volume 716 hours, 3.090 eyes. Portraits in the presence of Marina Abramovic in uscita da Aperture per la primavera 2011.

 

 

LE FONDAZIONI LILLY E CARIPLO INSIEME PER LA RICERCA

 

Nel 2011 una borsa di studio da 360mila euro per studi sulla diagnosi precoce dell’Alzheimer

Fondazione Lilly ha premiato con una borsa di studio di  360mila euro una giovane ricercatrice italiana, Tiziana Vavalà, oncologa dell’Università di Torino, che nei prossimi 4 anni studierà come perfezionare le terapie contro il tumore adattandole alle caratteristiche genetiche dei pazienti. Il riconoscimento è stato attribuito nell’ambito dell’iniziativa “La ricerca in Italia: un’idea per il futuro”, giunta quest’anno alle terza edizione. Si tratta di un bando di concorso per ricercatori under 35 con cittadinanza italiana che offre al vincitore 360.000 euro in 4 tranches annuali da 90.000 euro. La selezione dei progetti spetta ad un Centro di eccellenza estero che si avvale del metodo di “peer review” internazionale.

Da quest’anno, a fianco di Fondazione Lilly scende anche Fondazione Cariplo, che concorrerà al sostegno della borsa di studio del bando 2011 dedicato allo “Sviluppo di nuovi biomarcatori per la diagnosi precoce della Malattie Alzheimer”.

“Sono lieto dell’avvio della collaborazione tra Fondazione Cariplo e la Fondazione Lilly nel sostegno di progetti di ricerca elaborati da giovani ricercatori su temi che costituiscono delle sfide scientifiche importanti per la ricerca medica” , spiega Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo.”L’importanza di questa iniziativa congiunta prescinde dalmero dato del contributo finanziario, si tratta infatti di una occasione importante dal punto di vista metodologico econtenutistico. La collaborazione tra enti che hanno a cuore il futuro della ricerca nel nostro Paese è un modo corretto perimpostare percorsi virtuosi che vedono al centro la meritocrazia, la qualità scientifica e il dinamismo dei nostri giovaniscienziati. Il valore sociale del progetto è duplice: non solo si propone come modello al sistema ma stimola anche la ricercanell’esplorare nuovi orizzonti terapeutici per malattie ancora non risolte; siamo molto orgogliosi che la collaborazione conFondazione Lilly nasca proprio nell’anno del bando di ricerca nell’ambito dell’Alzheimer, che oggi rappresenta una patologia ad altissimo impatto sociale” .