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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

mikhail fridman

LA BIBBIA IN SCENA, CONVEGNO A MILANO

La Bibbia in Scena è il tema del convegno internazionale che si terrà il 3 e 4 ottobre a Milano organizzato dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con Gli amici dell’Università di Gerusalemme. Il Convegno si svolgerà nella Sala Napoleonica di via Sant’Antonio 12 e vi prenderanno parte studiosi italiani delle Università di Milano, Torino e della Orientale di Napoli e israeliani dell’Università di Gerusalemme. Lunedì alle 20.30, nella Sala di rappresentanza del Rettorato in via Festa del Perdono, Alberto Bentoglio (Università degli Studi di Milano) presenterà Keter Barosh (“Una corona in testa”) di Yaakov Shabtai, tradotto per la prima volta in italiano da Anna Linda Callow, Sara Ferrari e Genya Nahmany (pubblicato in Italia da Salomone Belforte Editore, Livorno). Seguirà la proiezione (con sottotitoli in italiano) della messa in scena di Keter Barosh al teatro Habimah di Tel Aviv  nella stagione 2004/2005

IN LIBRERIA: L’ETICA DI SCIANNA

“L’etica è l’etica. Non credo che esista un’etica specifica del giornalismo, con una conseguente sottoetica del fotogiornalismo”.
Le parole sono di Ferdinando Scianna, tra i nomi più grandi della fotografia italiana. Scianna comincia a fotografare negli anni Sessanta mentre studia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo.
Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica il primo di numerosi libri poi realizzati insieme: Feste religiose in Sicilia per il quale riceve il Premio Nadar. Dal 1967 lavora per “L’Europeo” come fotoreporter, inviato speciale e, in seguito, come corrispondente da Parigi dove rimane per dieci anni. Qui conosce Henri Cartier-Bresson e nel 1982 entra a far parte dell’agenzia Magnum Photos.

VOYAGE A’ BANDIAGARA

Sulle tracce della Missione di Louis Desplagnes -Per la prima esplorazione della cultura Dogon

Sabato 2 ottobre, ore 18.00 – Centro Studi Archeologia Africana

Museo di Storia Naturale di Milano

 Ferdinando Fagnola

presenta Voyage à Bandiagara  OFFICINA LIBRARIA

 Intervengono Gigi Pezzoli, Presidente del Centro Studi Archeologia Africana e l’antropologo Marco Aime

All’inizio del Novecento Desplagnes fu il primo europeo ad esplorare minuziosamente il paese Dogon (Mali) durante un viaggio di oltre 2800 km che lo portò da Timbuctu alle falesie di Bandiagara al lago Faguibine e nuovamente a Bandiagara. 

Ora un libro racconta la storia di due lunghi viaggi di esplorazione del continente africano: quello intrapreso da Louis Desplagnes nel 1904-1905 e quello, in più riprese, di Ferdinando Fagnola, sulle tracce dell’esploratore francese.

Durante questo viaggio leggendario, Desplagnes scattò oltre 500 foto (molte delle quali, restate inedite, sono qui riprodotte) e fu quindi il primo a documentare visivamente danze, maschere, vita quotidiana e cultura materiale dei Dogon, attraverso descrizioni e disegni raccolti in due taccuini (il Carnet de route e il Cahier de notes).

L’interesse di Fagnola, che oggi assieme a Gigi Pezzoli e Marco Aime racconta la genesi del suo libro edito da Officina Libraria, è scaturito inizialmente dal ritrovare nei taccuini di Desplagnes una statuetta Dogon presente nella sua collezione. Decine di viaggi in Mali gli hanno quindi permesso di tracciare con precisione l’itinerario di Desplagnes e di fotografare, a cent’anni di distanza, gli stessi luoghi, abitazioni, emergenze monumentali. Il libro non è solo il racconto di questo dimenticato viaggio di esplorazione, ma una vivace introduzione alla cultura Dogon, all’arte, ai riti, alla cultura materiali e alla geografia di questo luogo incantato, così importante per tutti coloro che si interessano all’Africa e alla sua cultura.

Ferdinando Fagnola è nato a Torino. Architetto e collezionista di arte africana, è stato tra i promotori della mostra «Africa: capolavori da un continente» tenutasi al GAM di Torino tra il 2003 e il 2004. Gigi Pezzoli è Presidente del  Centro Studi Archeologia Africana. Fondato a Milano nel 1986 per volontà di studiosi ed appassionati, il CSAA svolge ricerche scientifiche nel campo dell’archeologia, dell’etno-archeologia, dell’antropologia e della storia della conoscenza antica dell’Africa. Marco Aime insegna Antropologia Culturale all’Università di Genova. Si è dedicato all’Africa Occidentale pubblicando, tra l’altro, Diario Dogon e Timbuctu (Bollati Boringhieri). Tra i suoi testi di successo ricordiamo anche Sensi di Viaggio (Ponte alle Grazie).

NOVITA’ IN LIBRERIA

E’ da oggi in libreria “Il Medio Oriente Cristiano – Reportage dal cuore della Mezzaluna fertile” di Antonio Picasso, edizioni Cooper. Con una introduzione di Lucio Caracciolo.

SUCCESSO PER CINEMA&GIORNALISMO A MILANO

Spazio Oberdan di Milano con bella platea, domenica 26,  per l’inizio della nona edizione di Cinema&Giornalismo nel quadro delle iniziative legate al Premio Guido Vergani Cronista dell’anno 2010. Dopo il consueto cinegiornale dai preziosi archivi della Fondazione Cineteca Italiana (un Ciack del 1970) è stato proiettato State of play, tratto da una serie televisiva di grande successo in America. Uno spaccato del giornalismo americano in cui molte situazioni richiamavano (al contrario)  momenti (non sempre gloriosi) di certo giornalismo italiano indicando la strada giusta per un giornalismo che sia davvero al servizio della verità.

Domenica 3 ottobre, sempre alle 10.45, si continuerà con “Quarto potere”, in versione originale con sottotitoli in italiano, a settant’anni dalla sua prima apparizione sugli schermi. Un film di culto, firmato Orson Welles che non finisce mai di stupire. Ingresso libero.

LA NONA EDIZIONE DI CINEMA&GIORNALISMO

                               DA DOMENICA 26 SETTEMBRE ALLO SPAZIO OBERDAN DI MILANO

Domenica 26 settembre si apre allo Spazio Oberdan, via Vittorio Veneto 1, la nona edizione di Cinema&Giornalismo, l’annuale iniziativa legata al Premio Giornalistico Guido Vergani, Cronista dell’anno, organizzata dal Gruppo Cronisti Lombardi in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana, e con il sostegno dell’Amministrazione Provinciale, della Fondazione Cariplo e della Banca Popolare di Lodi.

Quattro i film in programma, con inizio alle 10.45, a ingresso libero.

La rassegna si inaugura con State of play, con grandi interpreti come Russel Crowe, Ben Affleck ed Hellen Mirren, ma il piatto forte di quest’anno (domenica 3 ottobre), sarà Quarto Potere, in lingua originale con sottotitoli in italiano, il capolavoro che Orson Welles portò sugli schermi ormai 70 anni fa, e che resta tuttora inarrivabile nella sua ricostruzione della vita del magnate della stampa americana Charles Foster Kane.

Di particolare interesse poi  La rabbia di Pasolini (17 ottobre) il film inchiesta che il giornalista scrittore realizzò nel 1963 e che, restato monco nella sua cornice a seguito di modifiche chieste dal produttore, è stato ripreso da Giuseppe Bertolucci nel 2008 e completato, con un approfondito lavoro di ricerca, fin quasi a ricondurlo alla primitiva versione originale.

Chiuderà il ciclo, domenica 24 ottobre, Veronica Guerin-Il prezzo del coraggio, con una straordinaria Cate Blanchett affiancata da Colin Farrel: la storia vera di una cronista irlandese che pagòcon  la vità le sue coraggiose denunce a metà degli anni Novanta.

Le quattro proiezioni saranno precedute da Cinegiornali d’epoca, conservati nell’Archivio della Fondazione Cineteca Italiana.

 Milano settembre 2010

GHERARDO COLOMBO E LA COSTITUZIONE ITALIANA

Gherardo Colombo ha tenuto oggi a Torino al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della  Guerra, dei Diritti e della Libertà una conferenza dal titolo “Perché è nata la Costituzione” davanti a un pubblico attento e interessato. Gherardo Colombo ha offerto ai presenti un momento di riflessione e confronto su un argomento complesso di cui spesso troppo poco si conosce: si è parlato di Costituzione, di come è nata e della forma sociale attraverso la quale si era precedentemente organizzato ogni Paese, della crisi e del tentativo del suo superamento attraverso il modello orizzontale proposto dal testo costituzionale.La conferenza era parte del ciclo di eventi organizzata a margine della mostra temporanea “Diritti al cubo – Un percorso interattivo tra le parole della Democrazia”, ospitata fino al prossimo 19 dicembre. Colombo ha colto l’occasione per fare una visita all’allestimento permanente: “Credo chesia un Museo molto interessante e che tutti i ragazzi dovrebbero visitarlo. E’ interessante e stimolante anche per chi, come me, molte cose già le sa: figuriamoci per i giovani. Proprio attraverso il contatto, visivo soprattutto, ci si può rendere conto di quanta strada è stata fatta e di quali pericoli abbiamo di fronte” 

 

 

Gherardo Colombo, entrato in Magistratura nel 1974, ha condotto o collaborato a inchieste celebri,  dalla Loggia P2 al delitto Ambrosoli, dai processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme a “Mani pulite”. E’ stato consulente per la Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia per la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia, Giudice Istruttore, Pubblico Ministero presso la Procura della  Repubblica di Milano, Consigliere presso la Corte di Cassazione.
Nel febbraio del 2007 ha comunicato le sue dimissioni da magistrato e da allora si impegna nell’educazione alla legalità nelle scuole, attraverso incontri con studenti in tutta Italia. Per questa attività ha ricevuto il Premio Nazionale Cultura della Pace 2008. Attualmente è Presidente della casa editrice Garzanti Libri.
 

I VIGILI FANTASMA DI MILANO

Da più parti ci giungono segnalazioni che riguardano l’attività dei vigili urbani di Milano. Molti lamentano che nei momenti in cui il traffico si fa più congestionato e difficile in punti chiave come i Bastioni di Porta Venezia, Largo La Foppa, Piazza San Babila, Piazza San Marco, Piazzale Cadorna, Cordusio, piazza 5 Giornate i vigili raramente (se non mai) si vedono in azione. Sembrano una categoria inesistente. Nella tarda serata, invece, sembrano improvvisamente risorgere: li vedi con il loro blocchetto delle multe in mano pronti a colpire tutti quelli che (data l’ora, magari intorno a mezzanotte) osano abbandonare il loro veicolo in sosta in zona di divieto ma senza dare noia a nessuno. Aree d’intervento preferite: intorno a Corso Garibaldi, via Statuto, Via Fiori Oscuri, Brera, via Marghera.

Viene veramente da chiedersi se non sarebbe il caso di invitare i vigili a invertire i programmi: perché la brutta impressione che viene data è quella di provvedimenti adottati solo per fare cassa, in maniera facile e con il minimo sforzo, mentre la città, soprattutto in questi giorni di eventi moda, e con la metropolitana 3 in parte fuori uso, è stretta nella morsa di un traffico impazzito e sempre più collerico per gran parte della giornata.

LA GIURIA DEL PREMIO GUIDO VERGANI 2010

QUESTA LA GIURIA DEL PREMIO GUIDO VERGANI 2010

Presidente

Ferruccio de Bortoli, direttore Il Corriere della Sera

Componenti

Marco Tarquinio, direttore Avvenire

Giovanni Morandi, direttore Il Giorno

Giacomo Scanzi, direttore Il Giornale di Brescia

Lella Confalonieri, TG5

Ines Maggiolini, Tg3 Lombardia

Alberto Taliani,  web Il Giornale

Stefano Scansani, La Gazzetta di Mantova

Letizia Gonzales, presidente Ordine Giornalisti Lombardia

Giovanni Negri, presidente Associazione Lombarda Giornalisti

Rosi Brandi, presidente Gruppo Cronisti Lombardi

Annibale Carenzo, presidente onorario Gruppo Cronisti Lombardi

Gianfranco Pierucci, vicepresidente Gruppo Cronisti Lombardi

Giunta Gruppo Cronisti Lombardi

La riunione per l’esame degli elaborati presentati avverrà il 30 ottobre prossimo
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 13 novembre al Circolo della Stampa di Milano, corso Venezia, Palazzo Serbelloni, ore 10.30

E’ MORTO GUIDO PASSALACQUA

La morte di Guido Passalacqua ci addolora e ci fa sentire più soli: i cronisti perdono un punto di riferimento, autorevole e credibile. Perdono un collega che, in un momento storico in Italia così complicato per l’attività giornalistica, avrebbe potuto offrire ancora tanto. 

In occasione della “Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, svoltasi nel maggio scorso all’Auditorium della Regione Lombardia, il Gruppo Cronisti Lombardi aveva chiesto a Guido Passalacqua di rievocare quel 7 maggio 1980, quando tre terroristi della Brigata 28 Marzo – la stessa che tre settimane dopo uccise Walter Tobagi – gli spararono alle gambe due colpi di pistola accusandolo di essere un “giornalista riformista”. Lui ci ringraziò ma rispose che la malattia lo costringeva a non muoversi più dal suo ritiro.

Rimane comunque la sobria testimonianza della sua vita professionale: mai eroe né reduce anche se la morte lo aveva sfiorato e mai indulgente con i “potenti” nonostante la sua passione per la politica.

 Il Gruppo Cronisti Lombardi esprime il suo profondo cordoglio alla moglie Mariella e al figlio Tommaso, oltre ai colleghi del quotidiano La Repubblica, di cui Guido Passalacqua è stato una della colonne fin dal primo numero.

                                         Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi