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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

TUTTI IN PIAZZA SABATO 3 OTTOBRE A ROMA PER LA LIBERTA’ DI STAMPA

I cronisti italiani saranno in prima fila, sabato 3 ottobre dalle ore 15,30, in piazza del Popolo alla manifestazione indetta dagli organismi del giornalismo in difesa della libertà di stampa pesantemente minacciata e ripetutamente messa in dubbio negli ultimi mesi. E’ una difesa che fanno da sempre contro tutti coloro che cercano di colpirla pretendendo che i cronisti non riferiscano i fatti e le notizie e informino soltanto di ciò che vorrebbero loro.
La nostra presenza ha lo scopo di tutelare il diritto-dovere di cronaca: cioè il diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo di ciò che accade, e il dovere dei giornalisti di farlo secondo scienza e coscienza.
La parola d’ordine con la quale l’Unci ha organizzato nei mesi scorsi 30 manifestazioni in tutta Italia è “Liberi di informare, Liberi di sapere. Aiutaci a difendere i tuoi diritti. Sostieni la libertà di stampa” e si accompagna perfettamente con lo slogan coniato dalla Fnsi per la manifestazione di piazza del Popolo: “Informazione NO al guinzaglio. Diritto di sapere. Dovere di informare.

LA FONDAZIONE CARIPLO COMPIE 18 ANNI

MILANO, 30 settembre 2009. Compie 18 anni la Fondazione Cariplo, tra le maggiori realtà filantropiche a livello internazionale, tra le più importanti fondazioni di origine bancaria in Italia, in Europa, al mondo.
Dal 1991 ad oggi ha erogato circa 2 miliardi di euro (con una media negli ultimi anni di 190 milioni di euro e circa 1000 progetti all’anno) a sostegno degli enti nonprofit che operano nel campo dell’arte e della cultura, delle persona in difficoltà, della ricerca scientifica e dell’ambiente, favorendo in modo determinante l’innovazione e la coesione sociale.
Festeggerà la ricorrenza con una serie di iniziative. Il periodo dei festeggiamenti si apre il 12 ottobre con la tradizionale Giornata della Fondazione che quest’anno ha un format nuovo e diverso dedicato ai ragazzi.
“Abbiamo voluto partire in modo significativo con alcune iniziative dedicate ai ragazzi. Tutto sommato siamo “coetanei”…. Abbiamo a cuore il futuro dei giovani, così come quello della nostra società, di cui essi sono principale espressione. Confidiamo nel fatto che i giovani comprendano che anche dal momento difficile che il nostro Paese sta vivendo si possono trarre degli insegnamenti – ha detto il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti -; Dalle difficoltà economiche si tragga sobrietà, dai flussi migratori si acquisti la consapevolezza che la conoscenza delle culture di altri paesi è un arricchimento; ci vuole coraggio da parte loro a non seguire i falsi miti da cui sono bombardati, ma dobbiamo avere fiducia nei ragazzi. So che sapranno contribuire a dare a questo Paese una forza e un coraggio per uscire dai momenti di difficoltà; certo gli adulti devono saper offrir loro le occasioni e devono avere il coraggio di responsabilizzarli”
Si parlerà di Fondazioni, dei valori e del bene comune per i quali da sempre operano; con la presenza di testimonial incardinati sui 4 settori di intervento della Fondazione: oltre a Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, Ciro Ferrara, allenatore della Juventus e promotore della fondazione Cannavaro Ferrara che opera contro il disagio tra i giovani napoletani (servizi alla persona); Massimo Mauro ex calciatore, promotore insieme a Luca Vialli della Fondazione Vialli e Mauro di Torino, impegnata nel campo della ricerca scientifica nella lotta contro SLA; Paolo Migone, comico di Zelig, testimonial di Fondazione Legambiente (ambiente) con un monologo in tema; Marco Scazzetta, giovane percussionista della Fondazione Accademia Teatro alla Scala di Milano.
La campagna proseguirà con la distribuzione di materiali informativi nelle scuole della Lombardia che raccontano la storia di Fondazione Cariplo e gli ambiti di intervento per far comprendere il ruolo che svolge nel sostenere le iniziative di volontariato. A chiudere, oltre ad altre iniziative a tema, un momento istituzionale conclusivo a dicembre (16 dicembre è la data dell’effettivo “compleanno”

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LA STORIA, LE TAPPE PRINCIPALI: DALLA LEGGE AMATO A UNA MODERNA STRATEGIA NEL CONCEDRE CONTRIBUTI

1991 – la nascita
La storia di Fondazione Cariplo parte dal 1991, anno di nascita della fondazione come prosecuzione della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (Cariplo), la storica banca lombarda che affiancava attività di credito e attività di beneficenza, come nella tradizione delle antiche Casse di Risparmio. La legge “Amato-Carli” del 1991 ha imposto alle Casse di Risparmio di separare queste due attività, avviando un grande processo di ristrutturazione e privatizzazione del sistema bancario italiano. Da quel momento, l’attività di credito è stata affidata esclusivamente alle Casse di Risparmio, divenute società per azioni, mentre l’attività di beneficenza è stata destinata a Fondazioni (per questo definite “di origine bancaria”).
1997 – non più contributi a pioggia
Inizialmente, la Fondazione ha elargito contributi per far fronte alle richieste più disparate, che benché tutte ugualmente meritevoli, non davano il senso di un intervento organico e strutturato. Attorno 1997, invece, si è delineata una propria strategia di intervento. Non più erogazioni “a pioggia”, ma concesse sulla base di precise idee progettuali.
1998 – il distacco definitivo dalla banca
Nel 1998 un’altra tappa decisiva per la Fondazione. Per sette anni, infatti, Fondazione Cariplo aveva mantenuto il controllo di Cariplo Spa, la società per azioni in cui si era trasformata la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. Il controllo è stato ceduto, in seguito a un’importante operazione che consente a Cariplo Spa di divenire nel tempo Banca Intesa (e poi Intesa Sanpaolo) e a Fondazione Cariplo di disporre del patrimonio (link alle pagine del patrimonio) da sempre gestito secondo il principio che sta nel motto in latino della Fondazione “tute serbare munifice donare”, conservare con cura per donare con generosità.
2002 – lo storico contenzioso
Nel 2002 il governo tentò di avviare un processo di acquisizione dei patrimoni delle Fondazioni. Ne scaturì un contenzioso tra governo e Fondazioni, chiuso l’anno seguente da una sentenza della Corte Costituzionale. La sentenza conferma la natura giuridica privata delle Fondazioni, coniando la definizione di “soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali” che ne sottolinea efficacemente il ruolo intermedio tra le istituzioni pubbliche e la comunità dei cittadini.
2009 – Giovane e impegnata
Dalla sua nascita ad oggi Fondazione Cariplo ha percorso un lungo cammino di modernizzazione con l’obiettivo di creare autentici professionisti della filantropia. Per questo, ha posto particolare attenzione nel gestire le proprie attività in chiave manageriale, dotarsi di personale giovane e specializzato e aprirsi costantemente al panorama internazionale.

Per ulteriori informazioni i colleghi possono rivolgersi a:

Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne
Via Manin, 23 – 20121 Milano
Tel +39.02.6239285
Fax +39.02.6239232

SI INAUGURA DOMENICA ALLO SPAZIO OBERDAN “CINEMA&GIORNALISMO” 8a EDIZIONE

Si rinnova e si arrichisce, con una serata speciale dedicata a Indro Montanelli nel Centenario della nascita, l’appuntamento con Cinema&Giornalismo nel quadro delle iniziative collegate alla edizione 2009 del Premio Guido Vergani, Cronista dell’anno.
Come di consueto quattro i film in programma, la domenica mattina (4-11-18 e 25 OTTOBRE) e con ingresso gratuito, nella prestigiosa sede dello Spazio Oberdan messo a disposizione dall’Amministrazione Provinciale di Milano.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, con la preziosa collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana, ha privilegiato nella scelta il cinema italiano, con un occhio rivolto in particolare ai Risi, Dino e Marco. Padre e figlio che a quasi cinquant’anni di distanza l’uno dall’altro ci presentano due figure di giornalisti “eroi”.
Il primo, in “Una vita difficile”, interpretato da Alberto Sordi, sa riscattarsi e ritrovare la sua dignità dopo anni di avvilenti compromessi.
Il secondo, in “Fortapasc”, è un collega “vero”, Giancarlo Siani, giovane cronista “abusivo” (oggi si direbbe “precario”) del Mattino di Napoli, ucciso dalla camorra per la sua sete di ricerca della verità. Una storia, quella di Siani, amara e tragica, di grande impatto emotivo.
Terzo film italiano “ La giusta distanza” del regista padovano Carlo Mazzacurati. Uno squarcio sul giornalismo di provincia, in particolare quella veneta, di fronte a un caso di omicidio in cui è coinvolto un immigrato. Il giornalista protagonista della storia, pur essendo in realtà solo un giovane aspirante tale, si comporta da cronista di consumata esperienza e abilità e dà un contributo decisivo alla scoperta della verità.
A chiudere il programma, la ricostruzione di una vicenda culminata in un duello televisivo storico che appassionò gli Stati Uniti: quello tra l’ex presidente Richard Nixon e il giornalista britannico David Frost.
A chiudere, lunedì 26 ottobre, la “Serata Montanelli”, un’occasione per ricordare il Centenario della nascita del grande giornalista , con la proiezione della sua unica esperienza come regista cinematografico, “I sogni muoiono all’alba”, e con l’intervento di un altro giornalista che l’ha conosciuto profondamente, Paolo Occhipinti direttore per 26 anni, fino al 2005, del settimanale “Oggi”, cui Montanelli ha collaborato dal 1973 fino a un mese prima della morte. (g.p)

PRESIDIO PER LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE E DI STAMPA

La Federazione della Stampa ha deciso di effettuare la manifestazione nazionale per la libertà di stampa rinviata in segno di lutto il 19 settembre, sabato 3 ottobre.
In vista di quella iniziativa, il Partito Democratico della Lombardia, con i tre candidati alla Segreteria, Maurizio Martina, Emanuele Fiano, Vittorio Angiolini, organizza un presidio a Milano.
L’iniziativa è aperta alle altre forze politiche.
L’appuntamento è per giovedì 1 ottobre 2009 alle ore 18.00 ai Giardini pubblici di Via Palestro a Milano, accanto alla statua dedicata a Indro Montanelli (angolo via Palestro – via Manin).
Parteciperanno, tra gli altri, Bice e Carla Biagi.

I GIOVANI MUSICISTI D’EUROPA E I BAMBINI DI HAITI

Teatro alla Scala. Domenica 20 settembre ore 21.40. Il concerto della Gustav Mahler Jugend Orchester si è appena concluso in uno scroscio di appalusi. I giovani professori d’orchestra ringraziano il pubblico. Tra loro in prima linea due violiniste di fila, giovanissime, non riescono a trattenere le lacrime. Sono commosse per il successo certamente, ma anche per aver suonato alla Scala, per essereper la prima volta tra i protagonisti in questo teatro storico. Il pubblico non solo delle prime file se ne accorge, mentre gli altri professori si abbracciano, si stringono la mano, si baciano (infischiandosi dei rischi dell’influenza A). Un segno anche questo di affetto, di vicinanza, di fratellanza tra ragazzi di tutte le parti d’Europa, dell’Est e dell’Ovest. Anche molti del pubblico si commuovono della loro gioia, della loro commozione… E’ bello pensare che ci sono ancora dei giovani (tanti) capaci di simili emozioni e sentimenti. E’ un segno di speranza per il futuro, per riuscire a costruire un mondo davvero migliore. E ancor più è bello pensarlo in una serata come questa , dedicata dalla Fondazione Francesca Rava e dalla NPH Italia ai derelitti bambini di Haiti, dove uno su tre di loro non arriva ai cinque anni di età e uno su due non va a scuola, dove ogni abitante riesce a vivere con meno di un dollaro al giorno.
Ce ne saranno altre di serate per i bambini di Haiti, il prossimo concerto alla Scala (la data indicativa è il 10 maggio 2010) sarà con la Filarmonica del Teatro diretta dal pianista Alexander Lonquich. Ancora grazie alla Fondazione Francesca Rava, a NPH Italia e ai loro sostenitori, aziende e privati e due testimonial affettuosi e impegnati come la cantante Paola Turci e Martina Colombari. La Fondazione Francesca Rava, sospinta dall’entusiasmo e dalla vitalità di Maria Vittoria Rava, in appena nove anni di vita ha saputo dare, alla sua collaborazione con la cinquantenne Nuestros Pequenos Hermanos, e al suo “genio della lampada” ad Haiti, Padre Rick, una concretezza e una progettualità incredibili. Sono già realtà il grande ospedale pediatrico di Saint Damien, la Casa dei Piccoli Angeli e ora si sta lavorando per costruire Francisville, “la città dei mestieri”, un progetto imprenditoriale per dare un mestiere e un futuro ai ragazzi e ai bambini del Paese Caraibico.

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Per informazioni e contatti i colleghi possono rivolgersi a
Fondazione Francesca Rava-NPH Italia Onlus
02 54122917
www.nphitalia.org – www.francisville.org. – info@nphitalia.org

CHIUDE GRAZIA NERI

La gravissima crisi del fotogiornalismo italiano ha travolto anche “Grazia Neri”, storica capofila della ristrettissima rosa delle agenzie fotografiche di grande prestigio e di successo, anche commerciale, del nostro Paese. I suoi proprietari hanno infatti deciso di porre in liquidazione la società.
Lo ha annunciato in un comunicato Michele Neri, figlio della fondatrice e attuale direttore dell’agenzia, spiegando che la drastica scelta è stata imposta dal pesantissimo crollo del volume d’affari dell’azienda che nell’ultimo anno ha perso, per via della crisi dell’editoria, il quaranta per cento dei suoi introiti. Questo anche se era stato tentato un salvataggio dell’agenzia con un ridimensionamento radicale dei costi di gestione che aveva portato anche al licenziamento di numerosi dipendenti, passati nel giro degli ultimi mesi da 31 a 18. La decisione della chiusura dell’azienda avrà gravissime ricadute sulle decine di fotoreporter italiani che hanno affidato all’agenzia i propri archivi e l’intermediazione del proprio lavoro. Colpiti in particolare i colleghi “gestiti” in esclusiva dalla “Neri” ( una ventina ) che ora si troveranno in pratica a doversi reinventare un mercato per il proprio lavoro in una realtà economica assolutamente negativa per tutti i giornali e in una situazione occupazionale dove i margini di spazio sono sostanzialmente azzerati.
L’azienda era stata fondata nel 1966 da Grazia Neri ed ha sempre basato il suo successo e il suo fatturato prevalentemente sul rilancio in Italia di produzioni e archivi di importanti fotoagenzie straniere. Attualmente ne rappresenta più di 150.

“IL FUTURO DEL GIORNALISMO” IL 1° OTTOBRE ALLA STATALE DI MILANO

iL 1° OTTOBRE, organizzata dal Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, si svolgerà la seconda edizione del convegno “Il futuro del giornalismo”. Tema di quest’anno: “Giornalismo e post-giornalismo. News e lettori tra vecchi e nuovi media”.
“Il convegno – speiga Letizia Gonzales, presidente dell’Ordine lombardo – sarà un’occasione unica per confrontarci e discutere su come sta cambiando la nostra professione”.
In apertura dei lavori verranno presentati i risultati della nuova ricerca di Enrico Finzi (Astra Ricerche) preparata in esclusiva per l’Ordine della Lombardia. Questa volta sarà una web research sul consumo dei media, sull’utilizzo di Internet, sulle fonti, sui mezzi, sul ruolo e l’evoluzione del giornalismo nei prossimi cinque anni.
I relatori saranno: Mario Calabresi (direttore de La Stampa), Luca De Biase (caporedattore Nova 24 – Il Sole 24 Ore), Ferruccio de Bortoli (direttore Corriere della Sera), Carlo Malinconico (presidente Fieg), Maria Grazia Mattei (fondatrice Meet the Media Guru), Michele Mezza (vice direttore Rai International), Simona Panseri (Responsabile comunicazione Google Italy) e Gianni Riotta (direttore Il Sole 24 Ore).
Moderatore del dibattito Venanzio Postiglione (caporedattore centrale del Corriere della Sera nonché direttore giornalista del Master/Ifg dell’Università Statale di Milano). Dopo l’introduzione di Letizia Gonzales porterà il suo saluto il rettore dell’Università Statale, Enrico Decleva.
Per accreditarsi al convegno è consigliabile andare sul sito dell’Ordine www.odg.mi.it e cliccare sul form che compare nella home page.

TUTELARE LA MEMORIA E L’ESEMPIO DI PEPPINO IMPASTATO

L’Unione Nazionale Cronisti Italiani e il Gruppo Cronisti Lombardi condannano la rimozione della targa a Peppino Impastato disposta dal sindaco di Ponteranica (BG): la decisione lascia sconcertati e delusi.
Da due anni (in primavera) l’Unione Nazionale Cronisti Italiani organizza la “Giornata della memoria” per ricordare i colleghi caduti sotto i colpi della mafia e del terrorismo. Dopo il debutto in Campidoglio nel 2008 e la seconda edizione a Napoli nel 2009, il prossimo anno si svolgerà in Lombardia. Se da una parte in Sicilia e nel Paese è sedimentata una forte coscienza civile rispetto alle organizzazioni malavitose e al loro impatto sulla società, dall’altra parte spunta un sindaco – il cui partito di appartenenza non ci interessa, perché ha agito da amministratore – che con un gesto assurdo cancella la memoria di un morto la cui testimonianza di cronista libero e insensibile al potere della mafia è scritta come valore guida nella memoria di ogni italiano che si rispetti.
L’Unci e il Gruppo Cronisti Lombardi auspicano una tempestiva riflessione autocritica del sindaco Cristiano Aldegani da Ponteranica orientata non tanto su ragionamenti di marketing territoriale che lasciano il tempo che trovano, ma morali, etici e politici, laddove per politica si intende senso dello Stato. Ovvero rispetto per tutti i cittadini che in maniera univoca hanno censurato la rimozione della targa a Peppino Impastato dalla biblioteca comunale di Ponteranica e rispetto per coloro che sono stati uccisi per difendere la libera informazione.

Guido Columba, presidente Unione Nazionale Cronisti Italiani
Rosi Brandi, presidente Gruppo Cronisti Lombardi

MOZIONE PER LIBERTA’ DI STAMPA AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

I consiglieri del Pd Carlo Porcari e Stefano Tosi hanno presentato oggi, 11 settembre, al Consiglio Regionale della Lombardia, la seguente mozione sulla libertà di stampa:
“Il Consiglio Regionale della Lombardia
VISTO CHE:
l’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana dispone che “la stampa non può essere sottoposta a autorizzazioni o censure”;
il Parlamento si appresta ad approvare un disegno di legge firmato dal Ministro della Giuistizia Alfano che prevede il carcere per i giornalisti e pesanti sanzioni per gli editori qualora pubblichino notizie riservate esercitando il diritto di cronaca;
si sono avviate cause milionarie di risarcimento danni contro importanti testate giornalistiche da parte di protagonisti della politica;
è presente nel nostro Paese una forte concentrazione di mezzi di comunicazione e di potere politico;
CONSIDERATO CHE:
la Federazione Europea dei giornalisti, nella seduta del 19 maggio 2009, ha approvato due mozioni urgenti in difesa della libertà di opinione, di informazione e di stampa e contro le pressioni sul giornalismo;
la stampa internazionale ha espresso forti critiche contro le modalità di esercizio delle funzioni pubbliche volte a intimidire la stampa nel nostro Paese;
le azioni continue e le dichiarazioni rivolte verso la stampa destano enorme preoccupazione non solo tra i giornalisti italiani;
questo clima di continua esasperazione ha indotto la Federazione Nazionale della Stampa Italiana con altre associazioni di categoria a promuovere per il 19 settembre una manifestazione nazionale in difesa della libertà di stampa;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a promuovere tutte le iniziative necessarie per favorire un clima nel quale il diritto di cronaca possa essere pienamente esercitato e la differenza di opinione sia un terreno per favorire il confronto, e pertanto ad aderire alla manifestazione indetta dalla Fnsi e da diverse associazioni per la libertà di stampa;
a farsi portatore presso il governo di tutte le istanze a tutela del diritto di cronaca e informazione secondo gli standard della democrazie più avanzate.

Carlo Porcari
Stefano Tosi

SAYED FUORI DAL CARCERE DOPO DUE ANNI

Sayed Perwiz Kambakhsh è finalmente libero.
Dopo quasi due anni trascorsi in carcere da innocente, il presidente Hamid Karzai gli ha concesso la grazia.
L’Unione Cronisti, che gli ha assegnato nel marzo 2008 l’Internationl Award Reporter of the Year a Viareggio ritirato dal fratello Sayed Yaqub Ibrahimi, e ha ripetutamente sollecitato le autorità afgane, italiane e internazionali a ottenere il suo rilascio, ringrazia quanti si sono adoperati per la liberazione e in particolare il presidente Karzai.
La liberazione di Sayed Perwez dimostra l’importanza della pressione internazionale svolta in molti Paesi e molti modi per sostenere anche in Afghanistan il valore della libertà di stampa. Sayed infatti era stato condannato a morte per blasfemia da un tribunale islamico di Maza-i-Sharif il 22 gennaio del 2008. La sua colpa era quella di aver scaricato da Internet, nell’ottobre precedente, un articolo di un sito iraniano sui diritti delle donne e l’Islam. Il processo si era svolto nel giro di poche ore e senza che Sayed Perwez fosse assistito da un avvocato.
L’intervento di associazioni di giornalisti di tutto il mondo e di numerosi governi, in primo luogo quello Usa con il segretario di Stato Condoleeza Rice, aveva ottenuto il trasferimento del giovane giornalista a Kabul. Alla fine del 2008 il processo di appello ha modificato la condanna a morte in quella di 20 anni di carcere. Sentenza confermata, lo scorso marzo dalla Corte Suprema Afgana.
Perché Sayed Perwez potesse tornare libero rimaneva, quindi, solamente la grazia. Su questo obiettivo si è concentrata l’azione dell’Unci che ha rivolto appelli diretti a Karzai e ha chiesto a tutte le autorità italiane e al Presidente di turno della EU di intervenire.
A liberazione avvenuta, l’Unci ringrazia tutti quelli che si sono adoperati per il rilascio del giovane collega e per riconoscere che la libertà di stampa è un valore anche dove le ragioni della sua affermazione incontrano difficoltà molto gravi.