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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

FERRUCCIO de BORTOLI TORNA AL CORRIERE DELLA SERA

Questa volta è ufficiale: Ferruccio de Bortoli torna dirigere il Corriere della Sera, succedendo a Paolo Mieli. Al Sole 24Ore andrà Gianni Riotta, che lascerà così la poltrona di direttore del Tg1, alla quale si rivolgono gli appetiti di molti. Per de Bortoli è un ritorno meritato, dopo l’esperienza di grande prestigio al Sole 24 Ore.
Al neo direttore del Corriere, che, lo ricordiamo, è il presidente della Giuria del Premio Guido Vergani, Cronista dell’Anno, vadano gli auguri più sinceri ed affettuosi del Gruppo Cronisti Lombardi. In bocca al lupo, Direttore!

FIRMATO IL CONTRATTO DEI GIORNALISTI (era ora!)

Roma, 27 marzo 2009. La Federazione italiana editori giornali e la Federazione nazionale della stampa italiana alle 3 hanno siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico scaduto da oltre quattro anni. Il nuovo contratto avrà validità dal 1° aprile 2009 fino al 31 marzo 2013 per la parte normativa e al 31 marzo 2011 per la parte retributiva.

L’intesa tra Fieg e Fnsi sull’ipotesi di accordo per il nuovo contratto dei giornalisti è arrivata dopo una due giorni di trattativa non stop nella sede della Federazione degli editori. Il confronto finale era iniziato mercoledì nel primo pomeriggio ed era poi proseguita fino alla mezzanotte sfiorando più volte la rottura. Dopo lo stop notturno la ripresa ieri mattina – giovedì 26 marzo -, poi l’interruzione per l’ultimo confronto sui testi per gli editori nel direttivo e per il sindacato dei giornalisti nel consiglio nazionale. L’incontro finale tra le due delegazioni guidate per gli editori da Alberto Donati e per il sindacato dei giornalisti da Franco Siddi, è iniziato alle 19 di ieri giovedì, per concludersi non senza difficoltà, alle 3 di stanotte, dopo 8 ore di discussione sugli ultimi spinosi punti, come quello della moratoria nell’applicazione della rimodulazione degli scatti di anzianità. La prossima settimana l’ipotesi sarà sottoposta mercoledì al consiglio nazionale Fnsi, giovedì alla commissione contratto e venerdì alla conferenza nazionale dei Cdr e dei fiduciari. Inoltre il testo sarà anche illustrato nei prossimi giorni al Ministro del lavoro. Il documento infine sarà sottoposto a un referendum consultivo dopo l’illustrazione al Ministro del lavoro.

Tra i capitoli più delicati della trattativa quello sugli scatti di anzianità: la maggiorazione sarà del 6% del minimo dello stipendio e maturerà per i primi tre aumenti periodici per ogni biennio, mentre per gli aumenti periodici successivi al terzo per ogni triennio di anzianità.

Per quanto riguarda la parte economica il valore del minimo tabellare è incrementato di 265 euro per il redattore ordinario (di cui 5 saranno devoluti al fondo di perequazione per i pensionati), che sarà corrisposto in una prima parte dal due aprile 2009 – pari a 140 euro compresa l’indennità di vacanza contrattuale – e nella seconda – pari a 125 euro – dal primo giugno 2010. La cifrà sarà di 335 euro per i redattori capo.

L’ipotesi di accordo cancella l’allegato N dedicato alle testate multimediali e introduce un capitolo sulla multimedialità che prevede un apposito programma editoriale che specifichi organizzazione del lavoro, modalità di integrazione tra le testate, utilizzo degli strumenti multimediali e preveda la formazione.

Oltre a quella del redattore esperto (dopo otto anni di anzianità) viene introdotta la figura di redattore senior, che può essere attribuita anche al redattore esperto con anzianità di servizio nella qualifica superiore ai cinque anni.

Quanto al trasferimento, il giornalista assunto per prestare servizio in un determinato comune non può essere trasferito in una sede che disti più di 40 km dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa e potrà considerare il trasferimento sul quale non concordi come causa di risoluzione del rapporto per fatto dell’editore. Il distacco presso testate dello stesso gruppo non può durare più di 24 mesi, salvo diverso accordo tra le parti e può essere utilizzato per comprovate esigenze produttive, organizzative e sostitutive.Eventuale proroga deve avere il consenso del giornalista.

Il rapporto di lavoro con direttore, condirettore e vicedirettore «può essere risolto dall’azienda anche in assenza di giusta causa e di giustificato motivo». L’indennizzo sale a 13 mensilità di retribuzione più l’indennità di preavviso che è di altri 12 mesi, per un totale di 25 mesi.

I contratti a termine non possono superare i 36 mesi e sono consentiti in fase di sviluppo di nuove iniziative, per sostituire giornalisti assenti, per fronteggiare situazioni imprevedibili che richiedano temporanee integrazioni degli organici. Per le figure apicali (direttore, condirettore e vicedirettore) non possono durare più di cinque anni. Se un giornalista, con il cumulo di più contratti a termine, ha superato i sei mesi di lavoro per lo stesso editore, può sottoscriverne un altro della durata massima di dodici mesi presso la direzione provinciale del lavoro. Per i tempi determinati non sarà più previsto il contratto depotenziato dal punto di vista economico. E sale anche il livello retributivo (da 0,71 a 0,81%) per i redattori con meno di 30 me si di anzianità. (ANSA).

Sul sito della Fnsi e’ pubblicata la versione integrale del testo dell’intesa raggiunta tra la stessa Fnsi e la Fieg.
La potete trovare all’indirizzo

http://www.fnsi.it/Default.asp?key=9540&SINGA=S

I CRONISTI VINCITORI DEL PREMIO PASSETTI 2009

Sono Daniela Orsello, del Tg 2, e la coppia Alessandra Ziniti – Francesco Viviano, della Repubblica di Palermo, i vincitori del “Premio Cronista 2009 – Piero Passetti” che verrà consegnato a Viareggio sabato 4 aprile. Lo ha deciso all’unanimità la Giuria riunita a Roma che ha esaminato le oltre 60 candidature dei cronisti della carta stampata, della informazione radio-teletrasmessa e dei nuovi media giunte da tutta Italia.

Orsello è stata premiata per aver fatto dire all’imprenditore palermitano Vincenzo Conticello, davanti alle telecamere del Tg 2, che e’ stato elogiato per aver denunciato e fatto arrestare coloro che pretendevano da lui il pizzo, ma che subito dopo gli si è fatto attorno il vuoto e i suoi affari sono calati di oltre il 30%

Ziniti e Viviano hanno scoperto che una sentenza di condanna a 24 anni di carcere per due mafiosi non era stata eseguita perchè il giudice in otto anni non aveva trovato il tempo di scriverne la motivazione. Motivazione che, dopo l’esplosione dello scandalo, è riuscito a compilare in appena 7 giorni.

La Giuria ha attribuito i riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni – tra le quali figura da quest’anno la Olaf, la speciale polizia finanziaria della Commissione Europea – a Francesca Bellino (Clarin), Paolo Carta ( L’Unione Sarda), Graziano Cetara (Il Secolo XIX), Paolo Colonnello (La Stampa), Giuseppe Crimaldi (Il Mattino), Grazia Graziadei (Tg 1),
Salvatore Palazzolo (Rai Tre), Antonio Procacci (Telenorba 7), Giampiero Rossi (Rivista A), Angelo Saso (Rainews 24)

Il Premio Città di Viareggio è stato assegnato a Carlo Bollino, uno dei due direttori della Gazzetta del Mezzogiorno perché il giornale alla fine degli articoli di cronaca giudiziaria avverte i lettori che quel pezzo non potrebbe essere scritto se il ddl Alfano sulle intercettazioni fosse approvato. A conferma della alleanza tra giornalisti ed editori contro il tentativo di limitare la libertà della informazione, un premio è stato attribuito a Giuseppe Lobuono, presidente della società editrice della Gazzetta.

La Giunta dell’Unci ha poi assegnato il Premio Vita di Cronista a Pino Toscano di Reggio Calabria.

UN INVITO A TUTTI I CRONISTI: LEGGETE IL “QUADERNO ALFANO”

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L’Unione Nazionale Cronisti Italiani ha realizzato questo Quaderno contro il ddl sulle intercettazioni con il contributo di giuristi, magistrati, colleghi, politici. E’ un meditato documento che dimostra quanto il ddl Alfano sia assolutamente inutile e dannoso non solo per la libertà di stampa, ma per la democrazia italiana. Ci auguriamo che tutti i Cronisti lo leggano e sappiano trarre da esso uno strumento di riflessione e di dibattito nei riguardi di chi lo sostiene.

IMPARIAMO (E INSEGNIAMO) A CONSUMARE BENE L’ACQUA

Domenica 22 si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale dell’acqua. Questa mattina se ne è parlato a Milano in occasione della presentazione ufficiale delle iniziative del Barilla Center for Food&Nutrition, un board internazionale di esperti e scienziati voluto dall’azienda parmense, di cui fanno parte tra gli altri l’economista Mario Monti, l’oncologo Umberto Veronesi, il sociologo Joseph Sassoon. Il neonato Centro, il cui scopo dichiarato è quello di formulare proposte e raccomandazioni concrete sulle tematiche relative all’alimentazione da mettere nelle mani di chi decide e delle istituzioni, ha infatti già prodotto, in partnership con The European House-Ambrosetti, un interessante studio proprio sull’acqua e sul suo immediato e più lontano futuro, con la messa a fuoco di una serie di dati, riflessioni e proposte che sarebbe bene divenissero patrimonio di tutti e non solo dei più attenti ecologisti. L’acqua è difatti, per quanto rinnovabile, una risorsa scarsa, che non si può purtroppo produrre: per questo, gestire e governare la risorsa acqua nonchè il suo utilizzo, rappresenta una delle più grandi sfide che la collettività si trovi oggi ad affrontare su scala globale.
Rinviando, per una lettura della versione integrale del documento “Water Management” al sito www.barillacfn.com, sono parse di estremo interesse alcune chiavi di lettura relative alla Virtual Water (acqua virtuale) e al Water Footprint( impronta idrica).
In particolare: il contenuto di acqua virtuale di un prodotto è costituito dal volume di acqua dolce consumata per produrlo, sommando tutte le fasi della catena di produzione. Un esempio: Il consumo di acqua virtuale di una persona per alimentarsi giornalmente varia da circa 1500-2600 litri nel caso di una dieta vegetariana a circa 4000-5400 litri in caso di una dieta ricca di carne.
Che cosa è invece l’Impronta idrica? E’ un nuovo indicatore che misura l’utilizzo d’acqua in termini di volume (espresso in metri cubi) di acqua evaporata e/o inquinata e può essere calcolato non solo per ogni prodotto ma anche per un gruppo ben definito di consumatori o produttori. Un esempio: il Water Footprint globale ammonta a 7452 miliardi di metri cubi di acqua dolce all’anno, pari a 1243 metri cubi pro capite. Considerando il WF in valore assoluto il Paese che consuma il volume maggiore di acqua è l’India, seguita dalla Cina e dagli Stati Uniti. Pro capite, invece, i cittadini degli Stati Uniti hanno un WF medio pari a 2843 metri cubi all’anno, seguiti (udite,udite) dagli italiani (2232 metri cubi) e dai tailandesi (2223).
Ecco allora le raccomandazioni dello studio per il BCFN. Sette le aree prioritarie di intervento identificate:
1) Mettere a punto politiche, modelli e strumenti di gestione integrati per affrontare con efficacia le problematiche legate alle risorse idriche.
2) Spezzare la correlazione tra crescita economica, crescita demografica e conseguente incremento nei livelli di copnsumo di acqua.
3) Orientare i modelli individuali e i modelli di consumo verso stili di vita che implichino un impiego più attento dell’acqua (non ultimo il modello alimentare).
4) Favorire l’accesso all’acqua per le popolazioni oggi più svantaggiate.
5) Ripensare su scala globale la localizzazione delle attività di produzione dei beni a maggiore incidenza di consumo di acqua secondo criteri di efficienza. I preodotti agricoli, da questo punto di vista , costituiscono l’area di più forte attenzione.
6) Sviluppare il concetto di water neutrality.
7) Ripensare il funzionamento dei mercati sui quali l’acqua viene scambiata.
E il problema è urgentissimo. Entro il 2025 il fabbisogno di acqua crescerà del 50%. Il Mondo avrà sempre più sete: già oggi quasi un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua potabile.

IL PUNTO SULLA CASAGIT CON LEONE, DELLI COLLI E MATTEOLI

Presenza folta di colleghi al Circolo della Stampa per l’incontro pubblico con i vertici della Casagit dopo le brutte notizie sui bilanci 2007 e 2008, nonchè sulle prevedibili difficoltà della gestione 2009, per di più durante l’anno in cui si svolgeranno (giugno) le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Cassa Integrativa dei giornalisti.
C’erano Andrea Leone, presidente della Cassa, Laura Delli Colli vicepresidente vicario, il nuovo direttore generale dottor Matteoli, il fiduciario per la Lombardia Mario Ricatto.
E’ stato un dibattito lungo, durato oltre tre ore, in cui c’è stato qualche momento di tensione (subito rientrata), nel corso del quale c’è stato modo per tutti, dopo la relazione del presidente e quella più tecnica del dottor Matteoli, di esprimere il proprio parere. Il Consiglio di amministrazione uscente della Cassa è stato messo piuù volte sul banco degli accusati, con pesanti critiche alla gestione e una negativa valutazione dei ritardi negli interventi e nella terapia adottata per uscire fuori da una situazione difficile, con un “rosso” di bilancio che forse avrebbe potuto essere contenuto se si fosse agito con maggiore tempestività. Nessuno ha sottovalutato le difficoltà dovute soprattutto all’aumento delle prestazioni (è reale l’invecchiamento della categoria), al loro maggior costo e al contemporaneo calo delle entrate dovuto principalmente al mancato rinnovo del contratto nazionale, e proprio in questa prospettiva sono state rinnovate le proposte di stabilire una franchigia sui rimborsi e una revisione delle convenzioni in atto, spesso troppo onerose.
Di fondo tutti gli intervenuti (ricordiamo tra gli altri Ezio Chiodini, Maria Grazia Molinari, Toni Filippini, Edmondo Rho, Benito Sicchiero, Gariboldi, Pirovano, Maxia Zandonai, Sebastiano Grasso) ) hanno comunque ribadito la necessità di una rivisitazione della Cassa per poterne garantire la sopravvivenza: a questo proposito è stata anche riventilata la possibilità del ritorno dell’integrazione dell’assistenza sanitaria all’Inpgi, creando una gestione separata in seno all’Istituto di Previdenza.
A conclusione degli interventi hanno risposto sia Laura Delli Colli, sia, con meticoloso ordine, Andrea Leone. Particolarmente puntigliosa la risposta a chi aveva contestato (e sono stati parecchi) l’investimento in obbligazioni della Lehman Brothers: “sfido chiunque a contestare che nel gennaio del 2007 investire in obbligazioni della banca americana, con rating doppio A, non fosse un’azione oculata”.

BANDITO IL PREMIO GUIDO VERGANI “CRONISTA DELL’ANNO” 2009

Bando di concorso
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PREMIO REGIONALE “GUIDO VERGANI”
CRONISTA DELL’ANNO 2009
PER LA LOMBARDIA
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Il Gruppo Cronisti Lombardi bandisce il “Premio Guido Vergani – Cronista dell’anno 2009″ allo scopo di sottolineare il ruolo e la funzione che il Cronista svolge nel lavoro quotidiano a contatto diretto delle istituzioni e dei cittadini, e per dare un concreto riconoscimento a coloro che si sono particolarmente distinti per impegno professionale e umano.

1) Il Premio è suddiviso in due sezioni (una per la carta stampata, una per l’emittenza radiotelevisiva e web) ed è riservato a giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti a tempo pieno che lavorano nelle redazioni di cronaca della Lombardia.
2) Il vincitore di ciascuna delle due sezioni verrà premiato con la somma di 2.000 euro e una targa ricordo. I secondi classificati di ciascuna sezione verranno premiati con la somma di 1.000 euro e targa, i terzi classificati con la somma di 500 euro e targa.

3) Gli articoli devono riguardare inchieste e servizi svolti nell’ambito del territorio regionale.

4) I cronisti possono concorrere al Premio sia singolarmente sia riuniti in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie, servizi, inchieste. Ciascun candidato potrà presentare un solo elaborato (sono ammessi più articoli o servizi solo nei casi di inchiesta o di eventi che si siano protratti per più giorni).

5) Sarà presa in considerazione l’attività svolta nel periodo compreso tra il 1 LUGLIO 2008 e il 30 GIUGNO 2009.

6) Le candidature possono essere presentate da: Direttori, Capicronisti, Comitati di Redazione, Organismi sindacali e professionali dei giornalisti, singoli giornalisti, lettori.

7) Le segnalazioni, complete di generalità del candidato e del presentatore, testata e motivazione della candidatura, devono essere inviate alla Segreteria del Premio,
tramite e-mail agli indirizzi

info@cronistilombardi.it
o
redazione@piazzettavergani.org

nonché, per posta prioritaria all’indirizzo:

Gruppo Cronisti Lombardi
viale Montesanto, 7 cap. 20124 Milano
Tel 02/6375209
fax 02/6551899.

Gli articoli relativi all’informazione stampata e web devono essere inviate in formato pdf, via mail, oppure in tre copie, se su carta.
Le segnalazioni relative all’ informazione radiotelevisiva devono contenere la necessaria registrazione della trasmissione esclusivamente in DVD (durata massima dei servizi 20 minuti) e accompagnate obbligatoriamente (pena l’esclusione) da una scheda riassuntiva.

Il materiale dovrà essere inviato entro il 31 luglio 2009.
8) La Giuria sarà presieduta da
Ferruccio de Bortoli, direttore del Sole 24 Ore
e composta da
- Letizia Gonzales, presidente dell’Ordine Giornalisti della Lombardia
- Giovanni Negri, presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti
– Sei Direttori di Quotidiani o Emittenti radiotelevisive operanti in Lombardia
- Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi
Le decisioni della Giuria saranno rese note con comunicato stampa. Le motivazioni verranno ampiamente esposte durante la cerimonia di premiazione, prevista al Circolo della Stampa di Milano, dopo la seconda metà di ottobre.

Il presidente onorario Il presidente
Annibale Carenzo Rosi Brandi

Milano, 5 MARZO 2009

“Storie da mondi diversi”: un libro di fiabe nato in carcere

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Dedicato ai bambini, ma certo non riservato solo al target dei più piccoli, Storie da mondi diversi, a cura di Carla Bottelli, è un libro di fiabe che nasce a sua volta da una storia: quella di un gruppo di persone detenute nella Casa Circondariale di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
I dieci racconti proposti sono, infatti, il risultato di un progetto di arte-terapia che ha coinvolto giovani reclusi provenienti da culture e Paesi diversi nell’ambito del loro processo rieducativo.
Il laboratorio creativo, iniziato nel 2007 e condotto da due psicologhe terapeute, Emanuela Coerezza e Valeria Alpi e da un’insegnante di Lingua e Letteratura italiana, assistente volontaria in carcere, Carla Bottelli, è stato, così, un viaggio attraverso tradizioni, linguaggi e vissuti emotivi che ha portato alla creazione di narrati in cui confluiscono ricordi d‘infanzia ed esperienze personali.
Ogni favola è stata raccontata e scritta in lingua madre e,dopo una comune rielaborazione, tradotta in Italiano e commentata da immediate illustrazioni di Barbara Parini,architetto e designer.Storie da mondi diversi è, dunque, una colorata scoperta di miti, sogni ed emozioni che, pur intimamente legati a un preciso contesto territoriale e culturale, trovano proprio nella fiaba il comune strumento di comunicazione.
“Abbiamo scelto la fiaba perché semplice, immediata, densa di significati e, soprattutto, universale“, commenta Carla Bottelli. “Con i suoi scenari e ritmi, infatti, sa non solo educare ma anche offrire narrazioni confortanti a chi la
racconta, a chi la legge e a chi la ascolta“.
“Il progetto di arte-terapia“, prosegue Bottelli ”è stato un’esperienza davvero intensa che mi ha coinvolto e arricchito culturalmente ed emotivamente. Per questo ringrazio tutti i componenti del gruppo e mi auguro di lavorare di nuovo con loro“.
I proventi della vendita del libro, per volontà dei partecipanti alla sua realizzazione, sono destinati all’Associazione FA.T.A.
Onlus, che si occupa di assistenza sociale, sociosanitaria e di istruzione a minori in gravi difficoltà, all’istituzione di borse lavoro per i carcerati, all’organizzazione di nuovi progetti e alla copertura delle spese di stampa.
Un libro per scoprire come “C’era una volta…” sia l’inizio di infinite fiabe in ogni Paese. “Storie da mondi diversi” è disponibile in un numero selezionato di librerie che hanno aderito al progetto.

Caratteristiche del volume
Formato:24×21
Pagine:44 Editore: Scriba _ www.scribaweb.it Costo: 12 euro