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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

AMBROGINO D’ORO A MICHELINO CROSTI

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Michelino Crosti, a destra, mentre premia il collega Davide D’Antoni alla cerimonia del Premio Guido Vergani lo scorso 8 novembre.
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MICHELINO CROSTI riceverà il 7 dicembre l’Ambrogino d’oro, il più importante dei riconoscimenti pubblici milanesi. Voce storica di Radio Popolare e colonna portante della Sala stampa di palazzo Marino, nonchè fondatore della corrente Nuova Democrazia Sindacale nell’ambito dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, Michelino Crosti è anche tra i promotori di questo sito gestito dal Gruppo Cronisti Lombardi. Dei Cronisti Lombardi, infatti Crosti è stato anche presidente ed oggi fa parte della Giunta Esecutiva dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani.
Michelino è stato nominato con voto bipartisan. Non a caso- come ha ricordato Radio Popolare – è soprannominato il 62° consigliere. Ma quella sua assiduità non si è mai trasformata in compiacenza, come dimostra l’inchiesta del 1986, quando fece scoppiare il primo scandalo che coinvolgeva il costruttore Ligresti.
“Insieme a Michele Crosti – ricorda ancora Radio Popolare – è stato scelto un altro giornalista, il direttore di Famiglia Cristiana Don Sciortino, un’altra firma che non ha mai ammorbidito la sua penna quando c’era da esprimere critiche alle scelte più retrive del mondo politico. Chissà cosa ne avrebbe pensato Enzo Biagi, anche quest’anno proposto dal centro sinistra milanese per la medaglia d’oro e ancora una volta bocciato dalla giunta di destra, con la spiegazione che per lui era sufficiente l’Ambrogino ritirato nel 1979 e l’onore di essere citato nel famedio, il Pantheon dei milanesi. Una cosa è certa: il nostro Michelino ha già annunciato che dedicherà il suo premio. Proprio a Enzo Biagi.”

A Michelino i più vivi complimenti del Gruppo Cronisti Lombardi e di Piazzetta Vergani.

COLTE AL VOLO – FOTO IN DIRETTA

ECCO DI SEGUITO ALCUNE FOTO COLTE AL VOLO IN GIRO PER MILANO (e in Lombardia)
(Clic sulla foto per ingrandire)

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Alla fermata di Piazzale Baracca

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Scarpe…volanti

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La tensostruttura di Renzo Piano della sede della Banca Popolare di Lodi sotto la neve (di Clara Bianchi-Dal sito Corriere.It/Gallery: le vostre foto)

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Il “Vergani” al Museo

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Pubblicità…comparativa

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Verso casa

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Voglia di sole

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Morire di tram

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E l’accento dov’è?

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San Siro in nerazzurro

TUMORI:E’ NATA LA FONDAZIONE GIACINTO FACCHETTI

Stare ’sempre piu’ vicini al paziente’. Con questo motto è nata la Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei tumori. La fondazione, intitolata alla bandiera dell’Inter e della Nazionale, ha sede presso l’Istituto dei tumori di Milano e oltre all’attivita’ di ricerca punta anche ad affrontare i nuovi bisogni del paziente, dal re-inserimento nell’ambiente lavorativo alla tutela della vita privata e sociale ai risvolti economici dei bisogni di cura.
Il presidente onorario della fondazione è Massimo Moratti; presidente il prof. Emilio Bajetta; vice-presidente Ferruccio Pallavera; consiglieri Gianfelice Facchetti, Laura Catena e Ettore Bichisao.
“Come famiglia – ha spiegato Gianfelice Facchetti – abbiamo deciso di dar vita a questa Fondazione per trasferire a tutti quanto mio padre ha saputo comunicare a chi lo ha conosciuto. Noi stessi ci siamo resi conto, durante la sua malattia, che nel settore medico-scientifico è necessario che vi sia correttezza, trasparenza e siano portati avanti progetti concreti che diano risultati immediati ai pazienti anno dopo anno. Poche parole, ma molti fatti: ecco cosa sarà alla base dell’impostazione della nostra Fondazione”.

“Il caro Cipe – ha ricordato Massimo Moratti – era un animo giovane, non corruttibile, sapeva dare entusiasmo a tutto ciò che faceva e aveva la capacità di applicarsi con dedizione e per obiettivi. Grande difensore nel calcio e nella vita dei Valori veri: dignità, onestà, sportività, è nel cuore di ogni persona come esempio di ‘Uomo per bene’. Questa Fondazione ha una sfida davanti a sé: non deluderci mai, saper mantenere l’autenticità di ogni scelta e di ogni progetto, che attuerà negli anni a venire”.

IL LINGUAGGIO DELLA SALUTE (E LA SALUTE DEL LINGUAGGIO)

C’era molta gente, mercoledì 12 novembre, nella splendida cornice della Sala del Cenacolo al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, per il talk show, più che una presentazione, del volume “Il linguaggio della salute”, frutto del lavoro collettivo di 49 autori e curato da Alessandro Lucchini con la collaborazione di Francesca Gagliardi e Paolo Carmassi.
Alla regia proprio Lucchini e Carmassi, della Palestra della Scrittura, che hanno segnato tempi e spazi, gestendo con vivacità e maestria gli interventi, gli stacchi con filmati e diapositive, le letture, sapendo creare attorno ai contenuti del libro un interesse meritato e altrettanta curiosità. Accanto a loro hanno colloquiato con gli ospiti vari “aiuti”: Gianfranco Pierucci, vicepresidente delo Gruppo Cronisti Lombardi (che con la collaborazione della la Palestra della Scrittura e del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci ha permesso la realizzazione dell’iniziativa), i giornalisti di “Oggi” Edoardo Rosati e Mario Raffaele Conti, Alessandra Cosso.
Dopo i saluti per niente formali del padrone di casa Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Leonardo da Vinci,

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e di Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi

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(è stata lei a lanciare la provocazione: “ora che è stato scritto il linguaggio della salute sarebbe giusto cominciare a pensare alla salute del linguaggio”), Pierucci ha brevemente intervistato il professor Maurizio Viecca primario del reparto di emodinamica dell’ospedale Sacco nonché presidente della Fondazione Cuore di Milano (ne è anche fondatore insieme con Ezio Greggio) e la dottoressa Cristina Brusati responsabile del progetto HPV di O.N.Da

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l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. Rosati e Conti hanno poi colloquiato dapprima con due giornalisti Eliana Liotta, direttore di OK Salute e Riccardo Renzi, direttore del Corriere Salute, e una pisicologa la dottoressa Fabia Schoss

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e più tardi con il neo direttore di “Oggi” Andrea Monti, già direttore di Panorama e a lungo responsabile di una rubrica di scienza e salute su La 7.
Particolarmente interessanti le riflessioni del pubblicitario Paolo Jabichino, partendo dalla discussa campagna (e aggiungiamo anche noi, inutile, ma costata parecchi milioni di euro) sul trentennale del Servizio Sanitario Nazionale.
Chiusura a sorpresa, vale a dire quello che non ti saresti mai aspettato, con “For ever young” di Bob Dylan, interpretata da un trio di chitarristi di eccezione, Lucchini-Rosati-Conti: perfetta come augurio per chi spera di arrivare a campare 120 anni, come è stato recentemente previsto da uno studio inglese.
NB: I proventi del libro, edito da Sperling&Kupfer, saranno tutti devoluti a favore di Emergency.

Per ingrandire le foto cliccarvi sopra.
Una videocronaca della serata è su Youtube. Possibile collegarsi attraverso www.palestradellascrittura.it

PREMIATI I VINCITORI DEL “GUIDO VERGANI 2008-CRONISTA DELL’ANNO”

I vincitori del Premio Guido Vergani- Cronista dell’anno 2008, organizzato dal Gruppo Cronisti Lombardi, sono stati premiati questa mattina al Circolo della Stampa di Milano. Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri, l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani, il Questore di Milano dottor Vincenzo Indolfi, il generale Attilio Jodice comandante provinciale della Guardia di Finanza in rappresentanza del gen. Forchetti, comandante regionale, il colonnello Sergio Pascali comandante provinciale dei Carabinieri di Milano in rappresentanza del gen. Marco Scurtasone, comandante regionale, l’amministratore delegato della Westland Agusta ing. Giuseppe Orsi, il dottor Edoardo Bus, direttore comunicazione e relazioni esterne del Gruppo Banco Popolare, la dottoressa Patricia Mosello responsabile comunicazione di Sanofi Aventis.

La cerimonia è stata aperta dal saluto di Annibale Carenzo, presidente onorario del Gruppo Cronisti Lombardi, seguito dagli interventi di Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, di Luciano Bresciani, assessore alla Sanità della Lombardia, e Ferruccio de Bortoli direttore de Il Sole 24 ore e presidente della Giuria del Premio.
Durante la premiazione ci sono stati brevi interventi di Letizia Gonzales, presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, di Paolo Baldini, che ha ritirato con Paola D’Amico e Armando Stella il premio speciale al Camper nei quartieri del Corriere della Sera, di Ettore Mo. .
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Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha inviato un messaggio di saluto (vedi a parte).

Questi i vincitori e le motivazioni dei premi assegnati.

Sezione Carta Stampata

MENZIONE SPECIALE CON TARGA Gruppo Cronisti Lombardi
ANDREA SILLA – CORRIERE DELLA SERA
Ha consegnato il premio Gianfranco Pierucci, vicepresidente del Gruppo Cronisti Lombardi

Settantamila pagine del processo sulla strage di piazza Fontana salvate dai detenuti. E’ un caso paradossale, ma Andrea Silla non si fa prendere la mano mentre scrive la notizia che vede protagonista il carcere di Cremona. Affidare ai detenuti la digitalizzazione degli atti giudiziari riguardanti i casi più oscuri della storia d’Italia è una occasione di recupero per chi scontando una pena: sarebbe stato facile farsi tentare dal pietismo o dalla polemica. Non è accaduto. Con grande equilibrio e precisione il giornalista racconta una storia non comune, foriera di novità per la sua duplice utilità sociale, e agevola il lettore nella comprensione di un mondo come quello carcerario che spesso genera rifiuto e diffidenza.

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TERZO PREMIO EX AEQUO 250 EURO E TARGA Comune di Milano
EUGENIO ARCIDIACONO – FAMIGLIA CRISTIANA
Ha consegnato il premio Viola Vergani, figlia di Guido Vergani

“Un giorno, all’entrata della mensa, ho trovato un ragazzo che chiedeva l’elemosina. Io sono contrario a dare soldi, perché spesso finiscono nelle mani degli sfruttatori di chi vive in strada. Ma il sorriso di quel ragazzo mi aveva toccato il cuore. Così decisi di donargli una parte del mio pranzo”. Ci sono miriadi di storie semplici che passano sotto i nostri occhi: il dono del giornalista è di raccoglierle e raccontarle. Eugenio Arcidiacono ha raccolto e raccontato la storia dell’impiegato della polizia municipale Tindaro Scurria, che da cinque anni alla mensa del Comune mangia solo il primo mentre il secondo lo porta ai poveri. Non c’è pietismo in quello che il giornalista scrive, lontano dalla retorica esaltazione del protagonista buono: è la cronaca di un giorno come tanti altri, una cronaca serena e per questo ancor più efficace nel toccare il cuore di chi legge.

TERZO PREMIO EX AEQUO 250 EURO E RIPRODUZIONE DI UNA LUCIA DONATA DALL’Unione Province Lombarde
GABRIELE MORONI – IL GIORNO
Ha consegnato il premio il dott. Giovanni Mura, relazioni esterne Enel Lombardia

Viaggio in Valtellina, vent’anni dopo l’alluvione che provocò 53 morti e distrusse centinaia di abitazioni. Venticinquemila persone furono costrette a fuggire, a ricominciare da zero. Gabriele Moroni era lì quel tragico 18 luglio 1987 e, inseguendo l’odore mai dimenticato del fango e dell’acqua, ci è tornato nel 2007. Da Tartano ad Ardenno, da Valfurva a Valdisotto: paesi feriti, sommersi, cancellati dalla immane frana. Com’erano e come sono. Il risultato non è una rievocazione “mordi e fuggi” ma una raccolta di piccole grandi storie di piccole grandi persone sopravvissute e, attraverso loro, una denuncia su ritardi, pastoie burocratiche e disparità di trattamento nella gestione dei fondi della “Legge Valtellina”. Fino alla conclusione amara, affidata alle parole di un vice sindaco: “Nella ripartizione si è guardato più al peso politico dei paesi che al merito e alle reali necessità”. Una storia italiana.

SECONDO PREMIO EX AEQUO 250 EURO E TARGA Ordine giornalisti della Lombardia
MICHELE FOCARETE – CORRIERE DELLA SERA
Ha consegnato il premio Letizia Gonzales, presidente Ordine Lombardia

Angela fa la vita a Milano da 35 anni, da quando è fuggita dalla Sicilia, orfana della mamma, incinta, ripudiata dal padre per la vergogna. Per amore della sua bambina si era messa in vendita sul marciapiede, nella speranza di sottrarre almeno lei a un destino segnato. Non è andata così. E’ andata anche peggio: oltre la strada c’erano la droga e la malattia. Michele Focarete ha raccontato due vite di confine con la dignità e il rispetto che l’amore e la disperazione meritano.

SECONDO PREMIO EX AEQUO 250 EURO E piatto d’argento offerto da Sanofi-Aventis.
GIORGIO STURLESE TOSI – ESPRESSO
Ha consegnato il premio la dottoressa Patricia Mosello responsabile della comunicazione di Sanofi Aventis

Milioni di euro sottratti al Sistema Sanitario Nazionale grazie a un gioco di cartelle truccate e a funzionari compiacenti: lo scandalo che ha travolto la clinica Santa Rita è il capitolo più raccapricciante ma non l’unico dell’inchiesta giudiziaria sulla “Sanitopoli” lombarda. Giorgio Sturlese Tosi va oltre i dettagli sconcertanti ampiamente noti, come gli interventi chirurgici inutili, ragionando su un interrogativo: come è possibile che nella regione dove si investe il 74 per cento del bilancio nella sanità, facendo dei centri privati il suo fiore all’occhiello, nessuno controlli dove va a finire quel miliardo e 200 milioni di euro all’anno erogato in rimborsi alle strutture accreditate. Il cronista offre un brillante esempio di inchiesta giornalistica, non perdendo mai di vista il rigore stilistico nell’esposizione dei fatti e, nonostante la loro gravità, senza farsi prendere dalla tentazione di vestire i panni del giudice.

PRIMO PREMIO -2000 EURO E TARGA BANCA POPOLARE DI LODI
GIACOMO AMADORI – PANORAMA
Ha consegnato il premio il dottor Edoardo Bus, direttore Comunicazione e relazioni esterne del Gruppo Banco Popolare di cui fa parte la Banca Popolare di Lodi, main sponsor.
Veronica ha ucciso, Veronica non sa perché, Veronica è un mostro. Otto anni dopo l’omicidio di suor Laura Mainetti per la prima e ultima volta l’ex adolescente della Val Chiavenna racconta l’altra sé in una intervista esclusiva. Il tempo non le è servito a capire, il carcere però l’ha aiutata a scoprire il male esistenziale che si portava dentro da quando aveva sette anni, e aveva cominciato a ferirsi con atti di autolesionismo. Veronica aspetta ancora il giorno in cui il delitto della suora indifesa la travolgerà, nel suo immenso nulla. Giacomo Amadori guida il viaggio nei meandri di un delitto feroce quanto inutile, un viaggio senza sconti, senza pregiudizi, senza retorica.

PREMIO SPECIALE GRUPPO CRONISTI LOMBARDI

IL CAMPER DEL CORRIERE DELLA SERA –
TARGA GRUPPO CRONISTI LOMBARDI

Ha consegnato il premio Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, lo hanno ritirato a nome della redazione di Milano Paolo Baldini, Paola d’Amico, Armando Stella

Può sembrare paradossale ma il flusso di informazioni, che giungono senza sosta e ovunque ci si trovi, ha allungato la distanza tra cittadini e giornalisti. La notizia appresa su uno schermo in metropolitana è una notizia e basta. Nessuno si chiede che faccia abbia il giornalista che l’ha raccolta e diffusa. Nessuno può parlarci. Ecco perché il camper messo in pista dal Corriere della Sera nel 2007 ha avuto un grande merito: accorciare le distanze, riavvicinare il giornalista al cittadino e rendere quest’ultimo fonte diretta e protagonista della notizia. La squadra di cronisti a bordo ha dimostrato una instancabile capacità di ascolto e un’attenzione sincera ai piccoli grandi problemi di chi vive nei quartieri di Milano. Ha dato la voce a una periferia tutt’altro che addormentata e inoperosa, ha scoperto storie e soprattutto persone. Un viaggio da cui i cronisti sono tornati con un bagaglio carico di umanità.

PREMIO VITA DI CRONISTA

FRANCO ABRUZZO – TARGA Gruppo Cronisti Lombardi
Ha consegnato il Premio Luciano Bresciani, assessore alla Sanità della Regione Lombardia

Le sue e-mail arrivano come un fiume in piena, a ogni ora del giorno e anche della notte, suscitando ora approvazioni ora arrabbiature, comunque, tenendo sempre caldi i motori del dibattito sul mondo del giornalismo. Che lo si voglia o no, le sue informazioni on line per i giornalisti lombardi sono un sollecito a non disinteressarsi di una professione bellissima eppure sempre più controversa. Ma Franco Abruzzo è stato soprattutto un cronista. In un’epoca in cui le notizie si trovavano scarpinando e senza l’incubo di violare la privacy di nessuno i suoi articoli erano costruiti con la stessa dovizia di particolari e lo stesso puntiglio che i colleghi più giovani hanno conosciuto attraverso la lunga presidenza dell’Ordine e poi con l’inesauribile vis polemica dei messaggi come “difensore civico dei giornalisti”.

ETTORE MO – TARGA del Gruppo Cronisti Lombardi
Hanno consegnato il premio Ferruccio de Bortoli e Rosi Brandi

“Caro Mo, lei sa tenere la penna in mano”, gli comunicò Piero Ottone dopo aver letto alcuni suoi “raccontini”: Ettore Mo era appena sbarcato da una nave della marina mercantile britannica dove lavorava come steward. Prima era stato sguattero a Parigi, barista nelle Isole della Manica, bibliotecario ad Amburgo, insegnante di francese a Madrid, infermiere a Londra. L’ingresso nel giornalismo fu però meno avventuroso. “Per dieci anni ero il milite ignoto del Corriere della Sera: mi firmavano i pezzi raramente. Poi mi hanno buttato nell’acqua…”. Era un mare in tempesta: la rivoluzione dei pasdaran di Khomeini, a Teheran.
Ettore Mo ha girato il mondo, ovunque ci fosse una guerra, una catastrofe, una storia bella o brutta da raccontare. Ha intervistato i grandi della Terra ma ha dato la voce anche ai piccoli, scrivendo indimenticabili pagine di cronaca densa di umanità. Un grande inviato ma soprattutto un cronista onesto, umile e con le scarpe rotte. Avvertenza: per sentirvi a vostro agio, quando si parla con lui è meglio chiedergli dove non è stato. Anche se domani potrebbe essere già in viaggio per andarci.

SEZIONE RADIO TV-WEB

MENZIONE SPECIALE E TARGA Gruppo Cronisti Lombardi
DAVIDE D’ANTONI – TELELOMBARDIA
Ha consegnato il Premio Michele Crosti della Giunta Nazionale Unci

Il mostro parla, si racconta. Davide D’Antoni è andato a caccia di storie di pedofili, sia nel carcere di Bollate sia nel centro del Comune di Milano che per primo in Italia ha finanziato un team di esperti per occuparsi non solo delle vittime dei reati sessuali ma anche dei loro aguzzini. Nella sua doppia inchiesta il cronista non si limita a raccontare storie di abusi e ad analizzare le possibilità concrete di neutralizzare l’orrore: in diciotto interviste, volutamente senza filtri e commenti, i pedofili vengono lasciati liberi di esprimersi, di spiegare le loro pulsioni, di analizzarsi, perfino di chiedere comprensione. Il giudizio è lasciato alla coscienza di chi ascolta.

MENZIONE SPECIALE E TARGA Gruppo Cronisti Lombardi
STEFANO FUMAGALLI – TELENOVA
Ha consegnato il premio Annibale Carenzo

Storie di campi nomadi a Milano. Non ci sono solo le vaste distese di baracche e vecchie roulotte dove decine di donne e di bambini vivono in precarie condizioni igieniche, quelle “città nella città” che provocano proteste e sgomberi spettacolari. Stefano Fumagalli, con l’aiuto della Polizia Locale, ha scoperto tre piccoli accampamenti nascosti sotto i cavalcavia e gli edifici abbandonati: qui vivono zingari invisibili. Le loro baracche sembrano fortezze inaccessibili. Per terra ci sono parecchie monetine da 1, 2 e 5 centesimi di euro. “Fanno l’elemosina ma i centesimi li buttano”, spiegano gli agenti. Ecco gli zingari, sporchi e incattiviti, che la Milano concentrata su Expo 2015 preferisce non vedere.

TERZO PREMIO EX AEQUO 250 EURO e Stemma della Guardia di Finanza Regione Lombardia
ANDREA RISCASSI – RAI TGR LOMBARDIA (ritira il premio Alessandro Casarin, vice direttore della TG Rai)
Ha consegnato il premio in rappresentanza del generale Forchetti , il gen. Attilio Jodice

L’ultimo disco di Davide Van De Sfroos per la prima volta non è tutto in rigoroso dialetto “laghée” ma contiene due canzoni in italiano. Una di queste, “Il minatore di Frontale”, è dedicata agli abitanti di una piccola frazione del Comune di Sondalo, in Valtellina, dove il lavoro più diffuso è quello del minatore. Una tradizione ma anche un percorso obbligato, da queste parti. La musica e il testo del brano del cantautore comasco sono la cornice dentro la quale Andrea Riscassi con grande sensibilità colloca i racconti degli uomini di Frontale: passano la loro vita in galleria, scavando le montagne, ma non sono mai stanchi dentro se stessi. Come hanno dimostrato una sera sul palco, protagonisti d’eccezione a un concerto di Van De Sfroos a Milano.

TERZO PREMIO EX AEQUO 250 EURO E TARGA Comando Regione Carabinieri Lombardia
ALESSIO LASTA – TELELOMBARDIA
Ha consegnato il premio il col. Sergio Pascali in rappresentanza del gen. Marco Scurtasone

In un mondo che esalta il lusso e il divertimento, invita alla superficialità e ai facili guadagni, ci sono anche ragazzi che non vogliono diventare velina o calciatore ma studiano mestieri normali come il cuoco o il parrucchiere. Vivono in un quartiere difficile della periferia milanese, il Gratosoglio, e hanno alle spalle famiglie disastrate e una breve carriera scolastica costellata di bocciature. Un prete di frontiera come don Eugenio Brambilla li ha raccolti nella sua Scuola Popolare: qui Alessio Lasta è entrato in punta di piedi per lasciare liberi gli studenti di esprimersi con le loro insicurezze e l’aggressività che nasconde la voglia di sentirsi uguali ai loro coetanei.

SECONDO PREMIO EX AEQUO 500 EURO E TARGA Associazione Lombarda dei Giornalisti
VERA PAGGI – RAI NEWS 24

Ha consegnato il premio Rosi Brandi

I racconti dei pazienti finiti sotto le grinfie di certi medici senza scrupoli della clinica Santa Rita sono un capitolo ormai ben conosciuto della “Sanitopoli” lombarda. Ma dietro gli orrori sanitari scoperti dalla magistratura ci sono anche quelli urbanistici, non meno inquietanti. Vera Paggi li ha scoperti. Ha raccolto numerose di testimonianze, cercato e trovato documenti scottanti: tutto per dimostrare che tra il 2003 e il 2006 una irregolare espansione edilizia ha consentito di trasformare in clinica una piccola struttura sanitaria di Milano. La Santa Rita, appunto. Un esempio brillante di inchiesta giornalistica: non solo per l’attenzione al dettaglio con cui è stata costruita ma anche per la capacità di andare oltre la notizia, per quanto clamorosa essa sia.

SECONDO PREMIO EX AEQUO 500 EURO E TARGA dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani
DILETTA GIUFFRIDA – SKY TG 24
Ha consegnato il premio il dottor Vincenzo Indolfi, Questore di Milano.

Come si vive in un campo nomadi regolare, dove non si incontra il solito scenario di sporcizia e di disagio sociale ma le roulottes sono parcheggiate ordinatamente e sembrano piccole isole di umanità e decoro. Diletta Giuffrida ha visitato tre differenti aree riservate ai Rom, a Milano, facendo parlare i “residenti” delle loro speranze ma anche delle loro paure dopo i ciclici episodi di intolleranza e di violenza. La sua inchiesta giornalistica è anche un viaggio attraverso la difficile convivenza con gli abitanti delle zone intorno ai campi nomadi e alla scoperta del lavoro quotidiano, spesso invisibile, di chi assiste ed aiuta ad evolversi tante persone altrimenti costrette a vivere ai margini della società.

PRIMO PREMIO 2000 EURO E Medaglia d’oro della CAMERA DI COMMERCIO di Milano
ELENA FUSAI –RAI TGR LOMBARDIA
Ha consegnato il premio Ferruccio de Bortoli

Dagli anni Sessanta si sa che l’Eternit, a causa dell’alto contenuto di amianto, può causare una forma di tumore particolarmente grave come il mesotelioma: nonostante questo a Broni, nel Pavese, la Fibronit ha continuato a produrre tentando di mantenere i suoi operai in uno stato di totale ignoranza sui danni (soprattutto a lungo termine) che le fibre di amianto provocano. Non è facile per un giornalista raccontare gli effetti dei disastri ambientali senza farsi trascinare dalla retorica, soprattutto quando sono trascorsi molti anni e la notizia ha perso il suo appeal. Elena Fusai non ha dimenticato. Ha raggiunto questo paese ferito per raccogliere le testimonianze delle vittime e delle loro famiglie, documentando in modo efficace e rigoroso la paura e la rabbia di una intera comunità che ancora lotta per avere giustizia.

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Questo il messaggio di saluto inviato da Letizia Moratti, Sindaco di Milano.

“Invio a tutti voi il saluto della nostra Città: la Città che raccontate ogni giorno, esplorandone i punti di forza e i problemi.
Saluto in particolare Ferruccio de Bortoli che presiede la giuria,
Letizia Gonzales, presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e idealmente tutti i giornalisti milanesi e lombardi, insieme ai giornalisti che nel Paese e nel Mondo seguono le vicende della nostra Città.
Una Milano che è sempre più presente anche nei media esteri, non solo nelle occasioni delle settimane della moda o delle prime scaligere, ma anche per gli appuntamenti e le realizzazioni che produce nel quotidiano. Non penso solo ad Expo, ma anche alle mostre, alle stagioni teatrali, all’editoria. Penso agli approfondimenti economici, alla ricerca, al turismo. Sono temi che destano l’attenzione crescente del mondo su Milano.
Il cronista è un cercatore di tracce, un testimone della concretezza. Il suo compito, il vostro compito, è anzitutto quello della verità.
Milano è stata dall’Ottocento in poi, una vera palestra di giornalismo. È la capitale della carta stampata nel nostro Paese, sia per numero di case editrici che per numero di giornali. Ma è anche, oggi, la capitale dell’innovazione e dei nuovi media, cui è espressamente dedicata una sezione del Premio Vergani.
Milano ha fatto anche la storia della radio e della televisione, dalle produzioni Rai alle numerosissime emittenti radio-televisive private, che sono nate qui e mantengono a Milano e in Lombardia i loro studi. Raccontare questa Città, questa Regione, è quindi raccontare un territorio nativo per il giornalismo italiano: è un onore e anche un compito complesso: complesso come Milano.
Voi premiate oggi giornalisti che si sono distinti per articoli e servizi di particolare rilevanza, frutto di una professionalità indiscussa, e lo fate nel nome di Guido Vergani.
Amore per la verità, amore per il territorio: sono le caratteristiche di Guido Vergani e del suo giornalismo, che per più di tre decenni ha intrecciato passione per i fatti e quella per la Città. Una Città che lui ha saputo ascoltare, una Città di cui ha colto l’anima più vera. Il giornalismo di Vergani ha sempre messo al centro la gente, i protagonisti della città.
Questo premio interpreta un giornalismo capace di leggere e raccontare una Milano che sta cambiando di cui voi continuate ad esserne la voce seguendo la strada nella quale Vergani si è distinto. Siatene i custodi e i cultori. È quello che vi chiede Milano”.

TUTTI IN PIEDI ENTRA LA CRONACA

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Mercoledì 5 novembre a Roma l’intero mondo del giornalismo italiano – Unci, Fnsi, Associazioni di Stampa, Ordine dei giornalisti nazionale e regionali,Usigrai, Inpgi, Casagit, Fondo complementare, Cdr e colleghi di tutta Italia – ha manifestato in difesa del diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e del dovere dei cronisti di riferire la realtà sostanziale dei fatti, anche di quelli di natura giudiziaria che il disegno di legge del Governo sulle intercettazioni vorrebbe oscurare fino alla celebrazione del processo.
Il messaggio è chiaro e unanime : i giornalisti italiani non accetteranno che la libertà di informazione venga mutilata e sosterranno in tutte le sedi e tutte le forme legali il buon diritto a rispettare la loro etica professionale che li impegna a riferire la realtà sostanziale dei fatti respingendo ogni condizionamento.
L’occasione è stata la seconda edizione dello Stand up for journalism, l’esortazione “Alzati in piedi per il giornalismo” coniata dalla Federazione internazionale e dalla Federazione europea dei giornalisti, celebrata in contemporanea in tutta Europa. In Italia la manifestazione è stata dedicata alla contestazione del disegno di legge Alfano all’insegna della parola d’ordine “Liberi in informare, liberi di sapere” coniata dai cronisti lombardi e che è divenuta il motto del Giro d’Italia della libertà d’informazione promosso dall’Unci, d’intesa con Fnsi e Ordine, che è partito il 28 giugno da Venezia, e che ha toccato Roma, Viareggio, Trento, Bolzano, Milano, Napoli, Senigallia (An), Sciacca (Ag), Forlì, Palermo, Siracusa, Firenze, Bari, Torino, Cagliari, Genova, Ferrara e, in provincia di Latina, oltre al capoluogo anche Sabaudia, Formia, Gaeta, Aprilia, Sezze, Anzio. E che proseguirà a Trieste, Perugia e Cosenza.
Al cinema Capranichetta, oltre alle presenze d’obbligo di Guido Columba, presidente Unci, Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario generale della Fnsi, Lorenzo Del Boca ed Enzo Iacopino, presidente e segretario dell’Ordine, Andrea Camporese e Andrea Leone, presidenti di Inpgi e Casagit, Marina Cosi vicepresidente del Fondo complementare, Carlo Verna segretario dell’Usigrai e ai segretari emeriti della Fnsi Luciano Ceschia e Giorgio Santerini, c’erano moltissimi colleghi. Tra loro, in prima fila i redattori de La7 che l’editore vuole licenziare per metà e Giovanna Rosi, consigliere nazionale dell’Unci, che l’editore di Telecittà di Genova ha già licenziato assieme a metà della redazione.
Al Capranichetta sono intervenuti anche alcuni esponenti politici di opposizione, Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia, Vincenzo Vita e Antonio Di Pietro.
Conclusi i discorsi tutti in piazza Monte Citorio con gli striscioni e i cartelloni che rilanciavano la parola d’ordine “Liberi di informare, liberi di sapere. Sostieni la libertà di stampa”, i cappellini con il logo dell’Unci ela scritta “Stampa libera” e le magliette della Fnsi con i motti “No alle notizie sotto chiave, No alla censura, no ai bavagli”. Davanti alla Camera il segretario della Fnsi Franco Siddi, armato di altoparlante, ha ribadito a lungo le ragioni della libertà di stampa e la ferma richiesta al Governo di modificare sostanzialmente il ddl Alfano.
L’impegno, evidentemente, è quello di ottenerle le modifiche. La mobilitazione continua.
Nelle foto: tre momenti della manifestazione (per ingradire le foto cliccarci su)