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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

Facce di bronzo, un libro di donne per combattere le mutilazioni femminili

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Dopo il successo dell’antologia dedicata ai Cuori di pietra, ecco un secondo volume di racconti di autrici italiane – scrittrici, comiche, sceneggiatrici… – su un tema comune: la ‘faccia di bronzo’. Una raccolta di storie molto diverse, tutte emozionanti e piacevoli, alcune divertenti, altre commoventi, altre ricche di suspense. Le autrici sono:Maria Pia Ammirati, Alessandra Appiano, Stefania Bertola, Anna Carugati, Dede Cavalleri, Luisa Ciuni, Maria Corbi, Geppi Cucciari, Donatella Diamanti, Tiziana Ferrario, Chiara Gamberale, Barbara Garlaschelli, Laura Laurenzi, Lorenza Lei, Loredana Lipperini, Elena Mora, Maria Rita Parsi, Gabriella Piroli, Emanuela Rosa-Clot, Nicoletta Sipos, Neliana Tersigni, Rosa Teruzzi, Annamaria Testa, Laura Toscano, Silvia Vaccarezza, Nicoletta Vallorani.
Gli incassi del volume saranno interamenti devoluti all’Unicef per sostenere un progetto contro le mutilazioni sessuali femminili, in particolare in Egitto.
Infatti ,tra 100 e 140 milioni di donne e bambine in tutto il mondo sono state sottoposte a forme di mutilazioni genitali, lesive dell’integrità fisica e nocive per lo sviluppo della persona. Sebbene vi siano stati segnali di miglioramento, in particolare l’abbandono della pratica da parte di diverse comunità del Senegal, la mutilazione o taglio dei genitali femminili viene ancora praticata, ogni anno, a danno di oltre 3 milioni di bambine nel solo continente africano, secondo recentissimi dati UNICEF.
La pratica delle mutilazioni genitali femminili provoca danni fisici irreparabili, può dare luogo a problemi di carattere psicologico e potenzialmente rappresenta una minaccia per la vita stessa di chi vi è sottoposto. La mutilazione viene di solito effettuata su bambine e adolescenti tra i 6 e i 15 anni. In alcuni paesi però circa la metà delle mutilazioni genitali femminili è praticata su bambine di meno di 1 anni. L’UNICEF è attivamente impegnata nella lotta per l’eliminazione di tutte le forme di mutilazione genitale femminile, e lavora a stretto contatto con l’OMS, l’UNFPA, l’Ufficio dell’Alto commissariato per i diritti umani, e ONG guida del settore, come la senegalese TOSTAN.
Un caso particolare e poco noto è quello dell’Egitto, dove secondo ricerche recenti promosse dall’UNICEF l’80% circa delle adolescenti tra 15 e 17 anni ha subito forme di mutilazioni genitali. La pratica è presente sia tra la popolazione musulmana che tra quella copta, e anche se è più diffusa nelle aree rurali si riscontra in tutto il paese. Tuttavia, come annunciato con un pubblico impegno lo scorso settembre dalla First Lady egiziana, Suzanne Mubarak, ci sono molti segnali positivi e grazie alle campagne in corso si prevede che la percentuale cali almeno al 60% entro i prossimi dieci anni. I programmi UNICEF a riguardo attuati in collaborazione con il National Council on Childhood and Motherhood (NCCM), hanno puntato sia al lavoro con le comunità locali, sia all’azione di pressione sulle autorità nazionali e locali.

BANDITO IL PREMIO GUIDO VERGANI “CRONISTA DELL’ANNO” 2008

PREMIO REGIONALE GUIDO VERGANI
CRONISTA DELL’ANNO 2008
PER LA LOMBARDIA

Il Gruppo Cronisti Lombardi bandisce il “Premio Guido Vergani – Cronista dell’anno 2008” allo scopo di sottolineare il ruolo e la funzione che il cronista svolge nel lavoro quotidiano a contatto diretto delle istituzioni e dei cittadini, e per dare un concreto riconoscimento a coloro che si sono particolarmente distinti per impegno professionale e umano.

1) Il Premio è suddiviso in due sezioni (una per la carta stampata, una per l’emittenza radiotelevisiva e web) ed è riservato a giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti a tempo pieno che lavorano nelle redazioni di cronaca della Lombardia.
2) Il vincitore di ciascuna delle due sezioni verrà premiato con la somma di 2.000 euro e una targa ricordo. I secondi classificati di ciascuna sezione verranno premiati con la somma di 1.000 euro e targa, i terzi classificati con la somma di 500 euro e targa.

3) Gli articoli devono riguardare inchieste e servizi svolti nell’ambito del territorio regionale.

4) I cronisti possono concorrere al Premio sia singolarmente sia riuniti in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie, servizi, inchieste. Ciascun candidato potrà presentare un solo elaborato (sono ammessi più articoli o servizi solo nei casi di inchiesta o di eventi che si siano protratti per più giorni).

5) Sarà presa in considerazione l’attività svolta nel periodo compreso tra il 1 LUGLIO 2007 e il 30 GIUGNO 2008.

6) Le candidature possono essere presentate da: Direttori, Capicronisti, Comitati di Redazione, Organismi sindacali e professionali dei giornalisti, singoli giornalisti, lettori.

7) Le segnalazioni, complete di generalità del candidato e del presentatore, testata e motivazione della candidatura, devono essere inviate alla Segreteria del Premio, all’indirizzo:

Gruppo Cronisti Lombardi
viale Montesanto, 7 cap. 20124 Milano
Tel 02/6375209
fax 02/6551899.

oppure tramite e-mail all’indirizzo

info@cronistilombardi.it

Le segnalazioni relative all’informazione stampata e web devono contenere 3 copie della pubblicazione, per quelle relative all’ informazione radiotelevisiva è necessaria la registrazione della trasmissione in cassetta VHS o in DVD accompagnate obbligatoriamente (pena l’esclusione) da una scheda riassuntiva.

Il materiale dovrà essere consegnato entro il 31 luglio 2008.

8) La Giuria sarà presieduta da
Ferruccio de Bortoli, direttore del Sole 24 Ore
e composta da
- Alessandro Casarin ( Rai Lombardia)
- Luigi Casillo (Sky Tg24)
- Roberto Ferrario (La Prealpina Varese)
- Giulio Giuzzi (Il Giorno)
- Giancarlo Perego (Il Corriere della Sera
- Roberto Rho (La Repubblica)
– Giunta del Gruppo Cronisti Lombardi
- Letizia Gonzales, presidente dell’Ordine Giornalisti della Lombardia
- Giovanni Negri, presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti
Le decisioni della Giuria saranno rese note con comunicato stampa. Le motivazioni verranno ampiamente esposte durante la cerimonia di premiazione, prevista al Circolo della Stampa di Milano nella seconda metà di ottobre.

Il presidente onorario Il presidente
Annibale Carenzo Rosi Brandi

Milano, 20 MAGGIO 2008

I VOLONTARI RAPITI IN SOMALIA, LA FARNESINA E LA PRIVACY

La dottoressa Belloni è la responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina. Abbiamo da sempre ammirato la sua intelligenza e la sua abilità diplomatica tutte le volte che il suo ufficio è dovuto intervenire soprattutto nei casi di rapimenti di nostri connazionali in aree a rischio. Anche stamani, a seguito del sequesto di due cooperanti italiani, Jolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, e di un loro collaboratore somalo a nord di Mogadiscio, è entrata immediatamente in azione ed è stata intervistata in particolare da Skytg24. Lo stupore è stato grande quando la conduttrice, Stefania Penna, le ha chiesto le età dei due italiani rapiti e la dottoressa Belloni si è rifiutata di comunicarle opponendo motivi di privacy! E poi ci si meraviglia, tra noi cronisti, che non forniscano i dati anagrafici di un ferito in un incidente stradale i brigadieri dei Carabinieri delle stazioni di provincia! Se un alto funzionario del Ministero degli Esteri come la dottoressa Belloni chiama in causa la privacy per l'età dei due cooperanti rapiti...

INTER CAMPIONE

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L’inter ha vinto il suo sedicesimo, sudatissimo ma meritatissimo scudetto, e, non ancora conclusa la festa guarda già al futuro e alla Coppa dei Campioni. E’ stato un successo personale per Mancini, al di là di tutte le polemiche, e una altrettanto personale sfida vinta per Massimo Moratti, sempre sostenuto da Milly e dai suoi figli.
Il Gruppo Cronisti Lombardi, che ha nell’Inter uno dei suoi sponsor nel Premio Guido Vergani, in ricordo di quel gran tifoso nerazzurro che fu appunto “il milanese” per antonomasia, si congratula con Moratti, la squadra e la società e augura che al traguardo dello scudetto si aggiunga finalmente l’anno prossimo, anche quello del titolo europeo di Club. In bocca al lupo, vecchia Inter!!!!
Nella foto: l’esultanza della squadra per la conquista dello scudetto durante la grande festa di San Siro.

IL GRUPPO CRONISTI A DUBAI TRA LUCI E OMBRE

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Quattro giorni, intensissimi, magari fin troppo intensi, alla scoperta di Dubai, Sharja, Abu Dabi, tre dei quattro sceiccati che compongono la Federazione degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha fatto il gruppo di una ventina di colleghi, due gli accompagnatori, che hanno preso parte al viaggio organizzato dal Gruppo Cronisti Lombardi (dall’8 al 13 maggio) appoggiato in Italia al tour operator ElleWorld e in loco da Arabia Felix. Meta privilegiata Dubai con i suoi grattacieli, i suoi centri commerciali, i suoi souk, i suoi primati (tutto a Dubai è fatto all’insegna del “più grande”), i suoi grandiosi progetti da realizzare in un massimo di dieci anni. E poi Sharja e Abu Dabi (mete facoltative così come Hatta, sulle quali il gruppo dei partecipanti di è diviso a seconda degli interessi personali). Non è mancata una movimentata escursione nel deserto, non in groppa ai dromedari ma su moderni fuoristrada, con sosta sulle dune per il tè al tramonto e cena beduina.
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Nel programma era stata prevista anche una visita a Mediacity, il quartiere dove sono concentrati tutti i media e i mezzi di tlc dubaiani, con un incontro con colleghi di una televisione locale e con l’Associazione dei giornalisti. Gli accordi risalivano addirittura a febbraio e le conferme a non più della fine di aprile, con tanto di richiesta di invio di domande scritte. Inaspettatamente, il giorno prima dell’incontro fissato per domenica 11, l’appuntamento è saltato. Ufficialmente non si è riusciti a capire per quale ragione, ufficiosamente si è parlato di motivi legati a un non meglio precisato incidente provocato da un paio di giornalisti francesi in visita nell’Emirato. A seguito di ciò sarebbero state date disposizioni perché i contatti tra giornalisti stranieri e locali debbano avvenire solo al rango di delegazioni ufficiali e non più in modo informale, come in effetti si sarebbe trattato con i colleghi partecipanti all’iniziativa del Gruppo Cronisti Lombardi. Una spiegazione che non ha convinto e non convince e che certamente insinua qualche dubbio sui rapporti tra potere e informazione in una realtà in divenire e ultramoderna come è pur quella degli Emirati.
A titolo di cronaca il mancato appuntamento è stato sostituito con una escursione al “Mondo” l’avveniristico insieme di 300 isole artificiali a forma di continenti e nazioni, in via di realizzazione ad alcune miglia dalla costa, dove già si sono affrettati a prenotare ville miliardarie esponenti del jetset internazionale quali Brad Pitt e Angiolina Jolie, Beckam, Schumaker. Per un gruppo di giornalisti stranieri era la prima volta.
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Ci sia permessa un’ultima chicca da cronisti. Durante la permanenza è stata notata una insolita presenza di italiani nei tre più costosi e famosi alberghi di Dubai, a cominciare dal Burj Arabia, meglio noto come la Vela. Si è saputo che erano i partecipanti a una convention organizzata da una nota banca italiana per i dirigenti e i quadri che avevano raggiunto significativi risultati operativi, con la partecipazione di 1.600 persone, accompagnatori compresi. Presentatrice della serata clou una nota giornalista televisiva. Questo mentre il ministro Tremonti in Italia tuonava contro i guadagni delle banche… (g.p)
Nelle foto. Dall’alto in basso: cantieri aperti nel quartiere di Marina Dubai. La sosta per il té nel deserto. I cronisti durante la minicrociera sui caratteristici taxi d’acqua di Dubai, rispecchiati nelle vetrate del grattacielo del Dipartimento del Commercio e Turismo.

Danneggiata a Palermo la targa che indica il Giardino della Memoria

E’ stata piegata su se stessa e poi fatta scivolare lungo il palo che la sosteneva la targa stradale che a Palermo indica la direzione per raggiungere il Giardino della Memoria che si trova nella borgata di Ciaculli.
Il gesto vandalico, rileva il Presidente dell’Unione Cronisti Guido Columba, è accaduto con inquietante coincidenza temporale con la ‘’Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo’’ organizzata da Unci con Fnsi e Ordine dei giornalisti sabato scorso a Roma.
La targa stradale era stata sistemata dal Comune di Palermo nello scorso giugno in occasione della visita alla città del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che nel Giardino aveva incontrato familiari delle vittime e organizzazioni antimafia.
Il Giardino è gestito dal gennaio 2005 dalle organizzazioni siciliane dell’Unione Cronisti e dell’Associazione Nazionale Magistrati ed è stato realizzato in un terreno confiscato alla mafia: periodicamente vi vengono piantati alberi dedicati a magistrati, giornalisti, uomini delle forze dell’ordine uccisi dalla criminalità mafiosa.
Il danno provocato alla targa, sottolinea Columba, appare limitato e certamente il Comune di Palermo provvederà con immediatezza a ripararlo. Resta però il fatto che il danneggiamento è avvenuto proprio oggi quando la solenne cerimonia in Campidoglio, e i messaggi inviati dal Capo dello Stato Napolitano e dai Presidenti di Senato e Camera Schifani e Fini hanno ribadito il sostegno delle istituzioni e l’impegno dei giornalisti italiani a garantire la libertà dell’informazione.(7 maggio 2008)

RICORDATI IN CAMPIDOGLIO I GIORNALISTI VITTIME DI TERRORISMO E MAFIE

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ROMA (3 maggio) – Tre giugno 1977. Due giorni dopo l’attentato a Indro Montanelli. Emilio Rossi, direttore del Tg1, viene gambizzato davanti al centro di produzione tv di via Teulada. Milano, 28 maggio 1980. Walter Tobagi viene ammazzato con cinque colpi di pistola da due terroristi della Brigata XXVIII Marzo, mentre usciva di casa per andare al giornale. Nomi e proiettili fissati nella storia del giornalismo italiano, celebrati oggi nella Protomoteca del Campidoglio in concomitanza con la Giornata Mondiale della Libertà di stampa dell’Onu e dell’Unesco. Alla cerimonia c’era anche Emilio Rossi, che ha raccontato la sua vicenda di gambizzato. Con lui il ricordo degli 11 giornalisti uccisi dal dopoguerra e tutti quelli feriti dalla mafia, dalla camorra dai terrorismi rossi e neri.

Le storie dei giornalisti vittime della libertà d’informazione sono rievocate in un libro pubblicato dall’Unione nazionale Cronisti (Unci). Il presidente dell’Unci Guido Columba ha parlato di «storie diverse, ma accomunate da alcuni aspetti: nessuno aveva la vocazione dell’eroe, ma nessuno si è accontentato della versione ufficiale o di comodo degli avvenimenti». Di libertà di stampa come «qualcosa che non si conquista mai, una volta per sempre» ha parlato poi il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. Lorenzo del Boca, presidente dell’Ordine, ha definito il giornalismo come «il termometro della civiltà di un paese».

I parenti delle vittime. Alla cerimonia a cui ha partecipato anche il sindaco Gianni Alemanno, c’erano anche i parenti delle vittime. «Ormai mi stavo rassegnando a pensare che toccasse solo a noi familiari, a noi superstiti, piangere queste vittime dimenticate»» ha detto con commozione Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, corrispondente dell’Ora di Palermo, ucciso dalla mafia nel 1972. «Se siamo qui è perché non ci consideriamo più vittime» ha detto Elena, la figlia di Giuseppe Fava. Giovanni, fratello di Peppino Impastato ricorda che «negli anni Sessanta era impossibile perfino parlare di mafia». Francesco, figlio di Beppe Alfano, denuncia che «quei giornalisti sono stati soli e oggi l’Ordine dovrebbe costituirsi parte civile nei processi». Dopo anni di processi tuttavia è stata riconosciuta da una sentenza la qualità di giornalista professionista di Mino Pecorelli, ha detto la sorella. Tra i giornalisti ricordati, De Mauro e Casalegno, Fava, Rostagno e il giovane Giancarlo Siani, pubblicista corrispondente del Mattino da Torre Annunziata, il cui fratello ha invitato tutti, soprattutto i giornalisti giovani a leggere il libro della memoria preparato dall’Unione Cronisti Italiani.

(da www.IlMessaggero.it) Foto Posocco-Toiati

Malpensa/ Il primo volo Milano-New York dell’American Airlines

2 Maggio 2008 – È stato inaugurato stamani il primo volo della compagnia statunitense American Airlines che collegherà Milano a New York. Al “battesimo” del volo hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo, il console americano Daniel Weygandt, Dario Galli, presidente della provincia di Varese, e Craig Kreeger, vice presidente di America Airlines. L’aereo, diretto all’aeroporto Jfk di New York, è decollato dall’hub milanese alle 10.35. Il presidente della Sea, Bonomi, che non ha potuto partecipare alla cerimonia, ha voluto sottolineare in una lettera l’importanza del ritorno della prima compagnia aerea mondiale per numero di passeggeri, richiamata soprattutto dalla domanda del bacino di utenza che a Malpensa fa capo. L’assessore Cattaneo ha invece rilevato che “a chi si era affrettato a fare i funerali a Malpensa stanno rispondendo i fatti. Ci sono segnali di straordinaria vitalità: il ritorno di American Airlines, l’accordo con Lufthansa, l’inizio di un collegamento con la seconda compagnia di bandiera. I dati dimostrano che il cuore economico del Paese è qui e che chi si allontana da qui perderà ricavi”.