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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Giornalisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici

AGOSTINO ZAPPIA VINCE IL PREMIO PASSETTI PER LA TIVU’

Sono Agostino Zappia, della Tgr Rai di Milano, già vincitore del Premio Regionale Guido Vergani cronista dell’anno 2007, organizzato dal Gruppo Cronisti Lombardi, e Maria Francesca Chiappe, dell’Unione Sarda di Cagliari, i vincitori del “Premio Cronista 2008 – Piero Passetti” che verrà consegnato a Viareggio sabato 8 marzo. Lo ha deciso all’unanimità la Giuria riunita il 28 febbraio a Roma che ha esaminato le oltre 75 candidature dei cronisti della carta stampata, della informazione radio-teletrasmessa e dei nuovi media giunte da tutta Italia.
Maria Francesca Chiappe è stata premiata per aver scoperto che un Tribunale tedesco aveva considerato come attenuante la provenienza dalla Sardegna di un uomo che aveva segregato, picchiato, violentato e seviziato per settimane la fidanzata.
Agostino Zappia ha propiziato e documentato l’incontro, 30 anni dopo l’uccisione del brigadiere Custra, tra la figlia Antonia e il responsabile dell’omicidio.
La Giuria ha attribuito i riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni a Maurizio Migliavada (Espansione Tv Como), anche lui premiato nell’ambito del Guido Vergani 2007 con il secondo premio per la sezione tv grazie a un servizio sulla strage di Erba, Claudia Aldi, Paolo Chiariello (Sky Tg 24), Davide Desario (Il Messaggero), Domenico Guarino (Controradio), Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina (L’Espresso), Marco Menduni e Ferruccio Sansa (Il Secolo XIX), Elena Panarella (Il Messaggero), Francesco Viviano e Alessandra Ziniti ( La Repubblica).
La Giunta dell’Unci ha poi assegnato il Premio Vita di Cronista a Vincenzo Curia di Genova.

I premi verranno consegnati a Viareggio sabato 8 marzo.

PREMIO CRONISTA 2008 – PIERO PASSETTI

Vincitore Informazione stampata

MARIA FRANCESCA CHIAPPE L’Unione Sarda

Vincitore Informazione radio-tv

AGOSTINO ZAPPIA Rai – Tgr Lombardia

Premio Vita di Cronista 2008

VINCENZO CURIA

Premio Città di Viareggio

VERA SCHIAVAZZI

Targa Presidente della Repubblica

PAOLO CHIARIELLO Sky Tg 24

Medaglia Presidente del Senato

CLAUDIA ALDI

Targa Presidente della Camera

MARCO MENDUNI – FERRUCCIO SANSA Il Secolo XIX

Targa Presidente della Corte Costituzionale

DOMENICO GUARINO Controradio

Targa Capo della Polizia

DAVIDE DESARIO Il Messaggero

Targa Comandante Generale Arma dei Carabinieri

ELENA PANARELLA Il Messaggero

Targa Comandante Generale Guardia di Finanza

MAURIZIO MIGLIAVADA Espansione Tv Como

Targa Federazione Nazionale Stampa Italiana

FRANCESCO VIVIANO – ALESSANDRA ZINITI La Repubblica

Targa Ordine Nazionale dei Giornalisti

GIUSEPPE LO BIANCO – PIERO MESSINA L’Espresso

LE DOMANDE DI CRON: TOCCA ALL’ECOPASS DI MILANO

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La polemica dopo l’introduzione dell’Ecopass a Milano trova ogni giorno spunti per alimentarsi. Soprattutto se, leggendo i dati del Comune riferiti all’Ecopass e quelli dell’Agenzia dell’Ambiente sulle polveri sottili ci sono risultati non proprio coincidenti. Ed allora ecco che a Cron, il nostro giovane ma attento cronista, sorge spontaneo un quesito. I lettori che ne pensano?

I giornalisti e l’Ecopass: Palazzo Marino risponde

Sul problema della mobilità dei giornalisti in relazione all’entrata in vigore dell’Ecopass a Milano, il presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, Rosi Brandi, aveva inviato una lettera al Presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine, Letizia Gonzales, chiedendo un suo intervento presso gli organi comunali per conoscerrne la disponibilità per una eventuale deroga a favore della categoria. Letizia Gonzales aveva scritto al Sindaco, che ha risposto tramite il capo dell’Ufficio Stampa Filippo De Bortoli.
Questo il testo della lettera con la posizione del Comune.
“Caro Presidente,
in merito alle notizie che ti sono state chieste da alcuni colleghi, rispondo volentieri alla tua sollecitazione di un chiarimento riguardo l’ambito di apllicazione del provvedimento Ecopass.
Partito lo scorso 2 gennaio (e attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30), il provvedimento non prevede esenzioni per particolari categorie di lavoratori, poichè è stato pensato in riferimento alle categorie dei veicoli utilizzati e alla loro “capacità d’inquinare”, volendo scoraggiare l’uso dei mezzi privati nella cerchia dei Bastioni a favore dei mezzi pubblici (ben presenti, invece, in questa area della Città).
Anche i giornalisti quindi, se utilizzano un veicolo che appartiene ad una delle tre classi inquinanti (III-IV-V) dovranno acquistare l’Ecopass per poter entrare nella Cerchia dei Bastioni.
Questo vale anche se sono in possesso di un pass che li autorizza a percorrere le corsie preferenziali.
È utile specificare che con il pass per le corsie preferenziali è possibile entrare nella Cerchia dei Bastioni anche dai sei varchi riservati al trasporto pubblico (via Lamarmora, corso di Porta Vigentina, corso Italia, corso di Porta Ticinese, via degli Olivetani e corso Magenta), ma tale agevolazione non esenta dal pagamento di Ecopass.
Sono certo che i nostri colleghi, al di là degli iniziali disagi, sapranno comprendere la portata e il valore di questa innovazione, e credo perciò che sapranno anch’essi sopportare i piccoli grandi sacrifici chiesti ai milanesi e a tutti i “city users” per contribuire personalmente al complessivo miglioramento della qualità della vita nella nostra Milano.

grazie per la disponibilità ad essere tramite con i colleghi e buon lavoro

filippo de bortoli “

RICHARD AVEDON IN MOSTRA A FORMA

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Duecentocinquanta immagini che dal 1946 al 2004 tracciano il percorso creativo di Richard Avedon saranno in mostra dal 13 febbraio all’8 giugno a Forma, il Centro Internazionale di Fotografia di Milano, in piazza Tito Lucrezio Caro. Avedon (1923-2004) è tra i più grandi fotografi del XX secolo: le sue foto sono state pubblicate su tutte le più importanti riviste del mondo, decine i riconoscimenti internazionali. Curatore dell’immagine di griffe come Chanel, Versace e Dior, realizzatore per due volte del Calendario Pirelli, ha anche lasciato immagini straordinarie del suo impegno sociale.
Informazioni sul sito www.formafoto.it.

CRON E GLI SCATTI DEL CONTRATTO DEI GIORNALISTI

Il contratto dei giornalisti è ancora al palo. La nuova Giunta della Fnsi è in attesa del rilancio della trattativa con gli editori. Intanto si fa un gran parlare del problema degli scatti di anzianità, la cui norma gli editori vorrebbero in qualche modo mettere in discussione, fino a chiederne l’abolizione. All’interno del Sindacato dei giornalisti si sono delineate alcune posizioni: la maggior parte sembra non voler assolutamente ritoccare la norma, che tra l’altro comporterebbe una notevole diminuzione di entrate anche per l’Inpgi. Altri sono invece aperti a una possibile trattativa con gli editori per ritoccare la norma. Nell’attesa abbiamo chiesto il parere di Cron. Ed ecco la sua…personalissima interpretazione!
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CRON E L’ECOPASS A MILANO

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L’Ecopass ha superato il primo mese di vita. E’ stato un intervento sicuramente innovativo per il traffico all’interno della Cinta dei Bastioni di Milano. I dati che quotidianamente vengono rilevati sembrano confermare la forte diminuzione di ingressi di auto (anche se a livello di inquinanti nell’aria non sembrano esserci ancora le stesse percentuali di diminuzione) e, anche a naso, per chi usa i mezzi pubblici, una diminuzione costante dei tempi di percorrenza, una maggiore puntualità delle corse. Ma Cron, il nostro giovane cronista sempre attento all’evolversi delle varie situazioni che cosa ne pensa? Siete d’accordo con lui?

Qualche volta i Cronisti possono essere utili…

CRONISTA DISSUADE DA SUICIDIO EGIZIANO, ‘SONO VITTIMA USURA’
MILANO
(ANSA) – MILANO, 4 FEB – Dopo una lite piuttosto accesa con la sua avvocatessa, un muratore egiziano ha minacciato di uccidersi lanciandosi da un balcone dello studio del legale in centro a Milano. Per recedere dal suo proposito l’uomo ha chiesto di poter parlare con un giornalista per denunciare di essere una vittima di usura: la polizia, allora, ha chiesto a un redattore de ‘Il Giorno’, che in quel momento stava facendo i cosiddetti giri telefonici di nera, di intervenire. Il cronista, insieme con gli agenti della Volante, è riuscito a tranquillizzare l’immigrato. L’episodio si è verificato verso le 15.30 in via Vitruvio: A.P. ha litigato con l’avvocatessa in maniera piuttosto brusca, quindi, perso il controllo, ha minacciato di lanciarsi dal balcone dell’ufficio che è al terzo piano. Solo quando ha potuto parlare con il giornalista si è rasserenato. L’extracomunitario ha affermato di essere in affitto al costo di 5.000 euro all’anno e che il suo padrone di casa ha fatto lievitare questo debito fino a 175 mila euro in un paio d’anni. Ha anche detto di aver versato già 160 mila euro, di essere stato sfrattato e che era disponibile a dare gli altri 15 mila euro, ma che il locatario presunto usuraio gli sta pignorando il suo magazzino dove oggi è costretto a vivere con la moglie e il figlioletto di un anno e quattro mesi. Quando il legale gli ha spiegato che il proprietario della casa voleva agire nei suoi confronti per ottenere l’immobile, il muratore temendo di rimanere per strada ha dato in escandescenze. L’uomo è stato accompagnato in ospedale per le cure del caso, mentre la polizia sta svolgendo le indagini per accertare le dichiarazioni dell’egiziano e quindi intervenire nei confronti del padrone di casa presunto usuraio. (ANSA).

PER LA CRONACA, il collega intervenuto in via Vitruvio è Marco Ruggiero, da anni addetto alla nera. Ci sembra giusto esprimergli il nostro grazie per quello che ha fatto.

Giornalisti dipendenti e giornalisti autonomi

I giornalisti, in gran parte lavoratori dipendenti e per il resto lavoratori autonomi meglio conosciuti come freelance, sono da tre anni senza contratto. Le buste paga di quelli dipendenti non conoscono da allora che gli incrementi previsti in vacanza di contratto, i freeelance – che potere contrattuale ne hanno ben poco- non solo non vedono incrementi nei loro compensi, ma li vedono sempre più in ritardo, a 90, 120, 180 giorni.
Evidentemente i giornalisti freelance non sono tra quei fortunati “lavoratori autonomi” che hanno visto incrementate le proprie entrate di oltre il 13% dal 2001.
Ho cercato di capire, attraverso i commenti di illustri colleghi economisti ai dati pubblicati da Bankitalia, come potesse essersi aperta una forbice così ampia tra le due categorie di lavoro. Uno di loro ha scritto e detto che è tutto merito dei condoni fiscali attuati soprattutto durante il governo Berlusconi, altri hanno accennato vagamente a un effetto euro, uno solo ha fatto capire tra le pieghe del suo discorso, che tutto è nato dalla rapidità con cui un autonomo può adeguare verso l’alto le sue tariffe e i suoi prezzi, in modo appunto autonomo. Soprattutto in un Paese come il nostro dove tutte le scuse (dal maltempo alla siccità, dall’aumento del prezzo della benzina alla…diminuzione del valore del dollaro) sono buone per alzare il tiro sui poveri consumatori indifesi e i controlli, sempre promessi, quasi mai riescono a vedere la luce.
Ma gli editori non sono come i consumatori: sono loro che dettano legge sui freelance. Un giovane collega di Como, con moglie e figlio di pochi mesi, ci ha fatto presente che nel mese di dicembre è riuscito a racimolare ben 413 Euro di compensi, pur avendo lavorato praticamente tutti i giorni e ci ha domandato “con che mangio”. Lui non è in grado, autonomamente, di innalzare il suo compenso. Se lo facesse, o soltanto lo chiedesse, segnerebbe definitivamente la sua condanna a non lavorare più.
Allora mi vien voglia di gridare al nostro sindacato, oltre che di darsi una mossa per giungere finalmente alla firma di un contratto dignitoso e senza rinunciare agli scatti di anzianità, di darsene un’altra per dare un po’ di dignità anche ai freelance meno famosi, quelli di provincia in particolare, anche sollecitando i colleghi contruattalizzati a impedire che le amministrazioni dei giornali li paghino 10 centesimi a riga o 5 Euro ad articolo. Se non a un incremento del 13% nei prossimi 5 anni cerchiamo di fargliene raggiungere almeno uno che non abbia l’aspetto di un’elemosina. (g.p)