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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.

INTERCETTAZIONI:CRONISTI IN PIAZZA A NAPOLI E SENIGALLIA

Domani mattina, venerdì 25, a Napoli manifestazione contro il disegno di legge del governo sulle intercettazioni in difesa del diritto dei cittadini ad essere informati in modo completo, corretto e tempestivo. L’appuntamento è alle 11,30 in piazzetta Matilde Serao, un tempo conosciuta come “Angiporto Galleria”, dove c’era la sede storica del quotidiano “Il Mattino”.
L’Unione Cronisti della Campania, d’intesa con l’Associazione Napoletana della Stampa e l’Ordine dei giornalisti regionale, ha deciso di portare la questione nelle piazze perchè è in questi luoghi che la gente si accorge che esiste un movimento di opposizione, che può ascoltare e fare sue le nostre argomentazioni e, ovviamente, spiegarci in quali casi non condivide l’operato dei giornalisti.
E’ stato volutamente scelto un luogo simbolo del giornalismo cittadino, dalle grandi tradizioni culturali e storiche: nel solco della cultura e dell’impegno sociale tracciato da Matilde Serao, elementi guida del suo mai dimenticato lavoro giornalistico, si muoveranno i cronisti campani con volantini e striscioni che segneranno un momento importante della lotta dell’intera categoria, in nome della libertà di stampa, per un’informazione che non sia soggetta ad una vera censura di Stato.
Sabato sera l’iniziativa contro il disegno di legge si svolgerà a Senigallia. Dalle 18 alle 21 i cronisti incontreranno cittadini e villeggianti nel piazzale antistante la Rotonda a mare. La manifestazione, organizzata da Sindacato giornalisti marchigiani, Fnsi e Unci, si impernierà attorno a un gazebo dal quale saranno letti messaggi di solidarietà e distribuiti volantini con la scritta “AIUTATECI A DIFENDERVI”, e conduciamo insieme UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’, LIBERTA’ E DEMOCRAZIA.
La campagna di mobilitazione promossa dall’Unione Cronisti, d’intesa con Fnsi e Ordine, ha già toccato Venezia, Roma, Viareggio, Bolzano, Trento e Milano. In programma Latina, Firenze, Bari, Cagliari, Trieste, Genova e altre città.

SEGUITE LE ATTIVITA’ DELL’UNCI SUL SITO: WWW.UNIONECRONISTI.IT

COMINCIA ALLA CAMERA L’ESAME DEL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

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La Commissione Giustizia della Camera dei deputati ha all’ordine del giorno della seduta di domani, 23 luglio, l’avvio dell’esame del disegno di legge del Governo sulle intercettazioni il cui effetto sarebbe quello di impedire che i cittadini siano informati sulle inchieste giudiziarie. L’Unci si attende, pertanto, che i commissari apportino
profonde modifiche al testo p r salvaguardare il diritto costituzionale dei cittadini alla informazione
L’attuale formulazione degli articoli infatti impedirebbe ai cronisti di riferire sulla attività della magistratura e delle forze di polizia anche una volta che sia caduto il segreto di indagine e fino alla udienza preliminare. Per mesi, e a volte anni, quindi i giornalisti non potrebbero scrivere o raccontare nulla e i cittadini non potrebbero
sapere che sono stati commessi reati di rilevante interesse sociale e cosa il sistema giudiziario ha fatto per punire i colpevoli.
La preoccupazione per questo silenzio che il Procuratore aggiunto di Milano Spataro ha definito “una pietra tombale sulla libertà di stampa”, accomuna magistrati - tra gli altri il Procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli, il Procuratore generale del Veneto Ennio Fortuna, il Sostituto Procuratore della Cassazione Giovanni Salvi – forze sociali, cittadini.
Unione Cronisti, Fnsi e Ordine dei giornalisti, con le loro articolazioni regionali, si sono schierati immediatamente e decisamente contro un disegno di legge che punta solo alla repressione della libertà di stampa invece di prevedere correttivi, pure possibili, alle eventuali disfunzioni del sistema dell’informazione.
L’Unione Cronisti, d’intesa con la Fnsi e con l’Ordine dei giornalisti, sta promuovendo manifestazioni in tutta Italia si sono già svolte a Venezia, Roma, Viareggio, Bolzano, Trento, Milano. Venerdì 25 sarà la volta di Napoli e il 26 di Senigallia

ARMANI-BECKHAM, UN POSTER CHE FA DISCUTERE

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A Milano, all’incrocio tra Ponte Vetero- Cusani- Broletto- dell’Orso c’è un giardino dominato da una grande parete da anni divenuta spazio pubblicitario per la maison Armani. Ci si alternano megaposter con figure maschili e femminili tutte dominate dai marchi del grande stilista. Attualmente lo spazio è dedicato alla biancheria intima maschile indossata da quel testimonial di eccezione che è David Beckham.
Da un po’ di tempo, proprio in fondo al poster è apparsa una grossa scritta con vernice gialla, “Vergogna” (nella foto).
Ma è davvero vergognosa quell’immagine? Che cosa ne pensano i milanesi?
Noi, sollecitati da alcuni colleghi e chiarendo subito che non si è trattato di un sondaggio con fini scientifici, bensì di una semplice raccolta di opinioni su un campione casuale, abbiamo “preso al volo” i primi sessanta passanti (sono prevalse le donne, per lo più giovani), che ci sono capitati davanti, lunedì 21 luglio, dalle 14.30 in poi e glielo abbiamo chiesto.
La domanda a bruciapelo era questa: “Secondo lei quell’immagine è vergognosa o no?”
Tralasciando il signore che ci ha risposto “Io non la guardo” (?), e la ragazza che ha detto: “Non posso fermarmi devo andare a lavorare” (!) una risposta secca, è venuta soprattutto dalle donne: in diciassette hanno detto “no”, non è vergognosa, due con l’aggiunta di “assolutamente no”, una ha detto “di non porsi il problema”. Degli uomini solo quattro hanno fatto altrettanto.
Ancora tra le donne, quattordici hanno risposto di trovarla di cattivo gusto, addirittura pesante (2), tre non si sono sbilanciate (“non saprei”), un paio l’hanno definita “poco raffinata”. Poco raffinata anche per due ragazzi che però hanno prima specificato di non trovarla comunque vergognosa. Dodici uomini hanno detto che non gli piace o che gli dà fastidio.
In maggioranza, quindi, pareri che tendono al negativo, confermati anche da una turista inglese sui 50 anni, che dopo che il marito aveva fotografato il megaposter ha commentato: “I like Beckham, but not this image!”
Da qualche aggiunta fatta dopo la risposta alla domanda, abbiamo potuto comunque capire che moltissimi sono coloro, in modo del tutto trasversale sia per sesso che per età, che non gradiscono pubblicità (ne sono state anche citate alcune) che tendano all’ammiccamento facile e al messaggio volgare, indipendentemente dal fatto che i testimonial siano uomini o donne.

IL GRAZIE DI ROSI BRANDI DOPO LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZETTA VERGANI

Cari colleghi,
a nome del Gruppo Cronisti Lombardi ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione contro il disegno di legge sulle intercettazioni e chi, non potendo essere presente, ha inviato la sua adesione. C’erano tanti giornalisti, il 19 luglio in Piazzetta Vergani, e tanti sono stati anche i cittadini fermatisi ad ascoltare gli appelli in difesa della libertà di informazione: questo spinge la categoria a proseguire ancora più unita in una battaglia che si preannuncia dura, tanto è forte la determinazione del mondo politico ad annichilire la cronaca giudiziaria con la scusa di impedire l’uso distorto delle intercettazioni.
La presenza dei vertici e di numerosi esponenti dell’Associazione Lombarda Giornalisti, dell’Ordine della Lombardia, della Federazione Nazionale della Stampa, dell’Unione Nazionale Cronisti, dei Comitati di Redazione di testate nazionali e locali e, non ultime, delle varie “anime” del sindacato lombardo dimostra che su un tema così cruciale come il diritto-dovere di cronaca la squadra è compatta. E che, se l’atteggiamento di chiusura del Governo e di gran parte del Parlamento non dovesse mutare, i giornalisti sono pronti ad alzare ancora di più la voce. La nostra protesta - dalla Lombardia alla Sicilia - non si fermerà.
Grazie a tutti.
Cari saluti,
Rosi Brandi
Presidente Gruppo Cronisti Lombardi

LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZETTA VERGANI CONTRO IL DDL ALFANO SULLE INTERCETTAZIONI

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Il presidente dell’Unci Guido Columba intervistato da Telenova
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Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi e Giovanni Negri, presidente dell’ALG, mentre conversano con due colleghi.
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Franco Abruzzo con Guido Besana.
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Rosi Brandi al microfono con a fianco Annibale Carenzo, presidente onorario e decano dei cronisti lombardi.
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Un momento della manifestazione in Piazzetta Vergani.
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Alessandro Galimberti intervistato da La 7.
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L’intervento di Edmondo Rho
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Colleghi in Piazzetta Vergani durante la manifestazione.

IN PIAZZETTA VERGANI A MILANO SUCCESSO DELL’INIZIATIVA A FAVORE DELLA LIBERTA’ DI STAMPA

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L’iniziativa si è svolta, sabato 19 luglio, a Milano in piazzetta Vergani dalle 18 alle 20. Accanto ai cronisti milanesi, con la presidente Rosi Brandi e tutta la Giunta, sono scesi in piazza il Segretario dell’Associazione Lombarda, Giovanni Negri, la presidente dell’Ordine regionale, Letizia Gonzales, il presidente dell’Unci Guido Columba.
Messaggi sono giunti dai comitati di redazione di Giorno e Il sole24Ore, andrea Riscassi ha portato l’adesione del Cdr e dei colleghi della sede milanese della Rai. Messaggi di adesione anche da parte del segretario della Cgil della Lombardia,del presidente dell’Anpi, dell’on. Nando Dalla Chiesa. Al microfono sono intervenuti tra gli altri, oltre a Giovanni Negri e Letizia Gonzales, Edmondo Rho, Pino Nicotri, Michele Crosti, membro della Giunta nazionale dell’Unci, Simona Fossati, Mimmo Spina, Renzo Magosso, Guido Besana. Da Johannesvburg dov’era inviato dal suo giornale ha indirizzato un messaggio anche Massimo Alberizzi.
Anche il procuratore aggiunto Armando Spataro si è schierato contro un provvedimento che impedirebbe di informare i cittadini sui contenuti di indagini “che coinvolgono le modalità di esercizio del potere politico”: un suo messaggio è stato letto da Annibale Carenzo, presidente onorazrio e decano dei cronisti lombardi.
I cronisti hanno distribuito in piazzetta volantini con la scritta: Liberi di informare, liberi di sapere. Aiutaci a difendere i tuoi diritti. Sostieni la libertà di stampa (in alto).
Un ringraziamento particolare del Gruppo Cronisti Lombardi va alla My Friend srl di Cinisello per l’accurata assistenza tecnica e logistica e alla Fioridibarbi di Milano per la collaborazione organizzativa.

ANDREA LEONE, PRESIDENTE CASAGIT, RISPONDE ALLA LETTERA APERTA SULLA CASSA

Caro Pierucci,

sembrerà impossibile, ma non avevo ancora letto la lettera aperta pubblicata
su piazzettavergani. Sono andato a leggermela, e ti rispondo volentieri,
come sto facendo a tutte le altre inviate direttamente a me.

Sino all’evidenza dei dati di bilancio del 2007 eravamo convinti che la
mancanza del contratto poteva essere assorbita senza difficoltà resistendo
ancora per qualche tempo, senza aggiungere al danno rappresentato dalla
volontà degli editori di distruggere la categoria dei giornalisti anche la
beffa dei tagli alle prestazioni della Cassa. Solo alla chiusura del
bilancio abbiamo visto che il problema era diventato strutturale. Quale sia
la causa - maggiore morbilità dei colleghi o (più probabilmente) maggior
ricorso alla Cassa anche da parte di chi fino a qualche tempo fa non
riteneva di dover chiedere il rimborso per alcune prestazioni e che oggi,
visto l’impoverimento della classe media pensa invece sia il caso di far
valere il proprio diritto, o (ancora più probabilmente) maggior ricorso a
strutture private per il peggioramento di quelle pubbliche – il fatto
innegabile è che le prestazioni crescono con una dinamica del 7% all’anno
mentre i contributi aumentano solo del 2,5%. Un differenziale che richiede
misure strutturali, ma prima di addentrarci nel campo dei tagli abbiamo
deciso di provare a verificare se semplici aggiustamenti di tiro (per quanto
riguarda i soci) e una forte azione nei confronti delle strutture sanitarie
e dei medici per ridurre le tariffe pagate in convenzione dalla Cassa
potesse ottenere lo stesso effetto. Tra queste misure anche quella che
riguarda le visite specialistiche, semplice ripristino di un regolamento
caduto in disuso, e che certamente comporta un piccolo fastidio per i soci.
Ci sembra però giusto che il ricorso allo specialista sia motivato, e che a
indicare quale specialista debba intervenire sia un medico.

Tutto questo non vuol dire che noi si stia fermi. Innanzi tutto la Casagit è
l’ente che spende di meno (fondo pensione integrativa a parte) tra tutti
quelli della categoria per gli organi sociali. E le spese per questa voce
calano. Abbiamo ridotto il numero delle riunioni del Consiglio di
Amministrazione e della Commissione Permanente. Non abbiamo altre
commissioni. Abbiamo tagliato le consulenze, eliminando quelle poco utili e
lasciando quelle che sostituiscono di fatto rapporti di lavoro. Abbiamo
ridotto da tre a uno il numero dei dirigenti, non sostituendo i due
vicedirettori andati in pensione. Non abbiamo ridondanza di personale, e
abbiamo bloccato le assunzioni. Le spese per il personale crescono, ma
all’interno di una dinamica legata all’applicazione del contratto collettivo
di lavoro. Stiamo studiando dove e in che modo realizzare altri risparmi, se
e quando saranno necessari. Per fortuna non abbiamo fretta, grazie alle
riserve accumulate negli anni. E prima di muoverci vogliamo essere sicuri
della necessita e della giustezza delle misure che eventualmente dovremo
prendere.

Abbiamo anche avviato un percorso di verifica delle possibilità di mantenere
la Cassa così com’è o di modificarla e in che modo. Se qualcosa dovremo
cambiare, sottoporremo i cambiamenti ai colleghi. Ci conforta però il fatto
che il modello di assistenza della Casagit sia stato alla base del decreto
che costituisce i fondi sanitari integrativi.

Per ora, dunque,riteniamo di essere in grado di superare un momento
certamente difficile. Abbiamo gli occhi ben aperti, e se dovremo chiedere
altri sacrifici, lo faremo presentando nella maniera più trasparente
possibile tutte le alternative.

Un caro saluto

Andrea Leone

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Prendiamo atto della cortese risposta di Andrea Leone e delle informazioni fornite sull’andamento della Cassa e sull’attenzione relativa alle voci di spesa generali. Per quanto riguarda l’azione nei confronti delle strutture sanitarie e dei medici per ridurre le tariffe pagate in convenzione dalla Cassa ci trova perfettamente d’accordo e sicuramente a suo fianco, anche a costo di rinunciare alla convenzione: troppe volte le tariffe praticate appaiono davvero esose. Auguriamo a Leone di poterci fornire, a fine anno, dati migliori. E’ nell’interesse di tutti gli iscritti. Ma se ci sranno da affrontare problemi strutturali, lo si faccia al più presto.(gp)

L’INVITO DI ROSI BRANDI AI CRONISTI LOMBARDI PERCHE’ PARTECIPINO ALLA MANIFESTAZIONE DI PIAZZETTA VERGANI

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Cari colleghi,

la massiccia mobilitazione dei giornalisti italiani contro il disegno di legge sulle intercettazioni sta dimostrando, giorno dopo giorno, che la categoria non è sorda né pigra né in ordine sparso come gli scettici temevano. Fateci caso: proprio ora che i giornalisti hanno alzato la voce su questo provvedimento liberticida, il mondo politico tace. Ma ciò non deve rallegrarci, piuttosto deve spingerci a tenere la guardia alzata per evitare imboscate dopo le vacanze.

Con questo preambolo - forse ripetitivo visto il fiume di messaggi via mail ricevuti sull’argomento nelle ultime settimane - il Gruppo Cronisti Lombardi vuole sottolineare a tutti voi l’importanza di partecipare alla manifestazione prevista sabato 19 luglio a Milano, con il sostegno dell’Associazione Lombarda Giornalisti e dell’Unci: in Piazzetta Vergani (largo La Foppa) a partire dalle 18 offriremo un aperitivo ai cittadini, ai quali è dedicato l’appello scritto sullo striscione e sui volantini che distribuiremo: “Aiutaci a difendere i tuoi diritti”. I cronisti spiegheranno cioè che il provvedimento del Governo, se approvato, metterà la sordina non solo alle intercettazioni tanto temute ma a tutta la cronaca giudiziaria. Non sarà più possibile pubblicare notizie riguardanti chi delinque, truffatori, spacciatori, medici senza scrupoli, finanzieri spregiudicati, politici prezzolati, giudici corrotti, etc.

I giornalisti sanno bene che il ddl sarà una mannaia sulla loro autonomia e dignità professionale, ma ora la vera sfida è vincere lo scetticismo di chi crede che i giornalisti siano avvoltoi pronti a invadere la privacy e a distruggere l’onorabilità di una persona. La vera sfida cioè è comunicare a tutti che questo disegno di legge vuole abolire il diritto a una informazione trasparente e tempestiva, essenza di un Paese democratico.

Insomma, in piazzetta Vergani i giornalisti della Lombardia saranno chiamati a fare il loro mestiere: comunicare ai cittadini.
Tutto questo, s’intende, senza issare alcuna bandiera e senza esasperare i toni. Questa battaglia è da combattere per il futuro della categoria e sarebbe controproducente (e dannoso) lasciare in mano a pochi il timone della nave in tempesta.

Alla manifestazione del 19 luglio in Piazzetta Vergani saranno presenti anche il presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti, Giovanni Negri, che ringrazio per il sostegno all’iniziativa, la presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Letizia Gonzales, e il presidente nazionale dell’Unione Cronisti Italiani, Guido Columba.

Vi ringrazio per l’attenzione, a sabato.

Rosi Brandi
Presidente Gruppo Cronisti Lombardi

IL SILENZIO DEL LEONE

Il 7 luglio, su questo sito di giornalisti, è stata inviata una lettera aperta al presidente della Casagit, Andrea Leone. Spunti di riflessione su un organismo, la Casagit, che è dei giornalisti e che dovrebbe essere di una trasparenza cristallina in ogni occasione. E che soprattutto dovrebbe fare del rapporto aperto con i colleghi uno dei suoi punti di forza. Invece silenzio assoluto. La lettera è stata sicuramente vista e letta in Casagit, ma il presidente Leone per il momento non ha risposto. Forse non ha potuto, sarebbe grave se non avesse “voluto”.
Noi propendiamo per la prima ipotesi e gli diamo ancora qualche giorno di tempo. Almeno un cenno di riscontro, con le sue considerazioni. Potrebbe anche risponderci che non abbiamo capito niente. Noi non ce ne offenderemmo, a patto che ci dia delle spiegazioni plausibili. Restiamo in attesa, ma non in silenzio!(g.p.)

CRONISTI IN PIAZZA A VIAREGGIO, BOLZANO, TRENTO E MILANO

Si apre una settimana di grande mobilitazione promossa dall’Unione Cronisti, d’intesa con la Fnsi e l’Ordine dei giornalisti, contro il disegno di legge del governo sulle intercettazioni con iniziative a Viareggio, Bolzano, Trento e Milano. In tutte le manifestazioni spiegheremo che si vuole impedire ai cronisti di informare sulle indagini di magistrati e forze dell’ordine fino alla udienza preliminare, cioè in media 3-4 anni dopo la scoperta del reato.
Quindi i cittadini, ad esempio non potrebbero sapere nulla e non potrebbero difendersi da truffatori, medici senza scrupoli, finanzieri spregiudicati, giudici corrotti. Il disegno di legge abolisce il loro diritto a una informazione completa, corretta e tempestiva e quello dei giornalisti di riferire la verità sostanziale dei fatti.
Si comincia martedì 15 a Viareggio con una manifestazione sulla Passeggiata a mare organizzata dal Gruppo Cronisti Toscani. I giornalisti si troveranno alle 15 al Bagno Balena, il più antico della cittadina, e dopo un’assemblea alla quale sono stati invitati politici, amministratori e magistrati, si sposteranno sull’arenile per spiegare ai bagnanti le insidie del ddl e stringere alleanze in nome della libertà di stampa.
La giornata di mercoledì 16 è organizzata dal Sindacato dei giornalisti e dall’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige. A Bolzano la manifestazione è in piazza del Grano dalle 10,30 alle 12. A Trento l’iniziativa si svolgerà in Piazza Pasi dalle 16,30 alle 19. Saranno allestiti gazebo con riproduzioni delle prime pagine di quotidiani con grandi spazi bianchi al posto delle notizie che sarebbero censurate e distribuiti volantini con scritto: No alla censura. Sì ai diritti. No ai bavagli.
Sabato 19 la manifestazione a Milano, organizzata dal Gruppo Cronisti Lombardi e dall’Associazione Lombarda dei giornalisti, si svolgerà in piazzetta Vergani. Dalle 18 ai cittadini sarà offerto l’aperitivo e i cronisti e alcuni ospiti spiegheranno i motivi di questa battaglia e distribuiranno volantini con la scritta:
Aiutaci a difendere i tuoi diritti. Sostieni la libertà di stampa.