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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.

IL CEMENTO INCOMBE SUL PARCO DELLE CAVE

http://www.partecipami.it/?q=node/3932/4757&single=1

Un saluto cordiale a tutti.
Di seguito un documento di sintesi per la problematica riguardante il cemento che incombe sul Parco delle Cave.
La sintesi - che abbiamo concordato per essere presentata alle Istituzioni - è relativa alla salvaguardia ambientale del Parco delle Cave, insignito del titolo “Tesoro del Mondo” FWT-UNESCO ed è stata realizzata dal gruppo di consiglieri zonali, volontari e cittadini che segue da anni l’emergenza
PII Marchesi Taggia - Parco delle Cave e che ha voluto identificarsi nel Comitato spontaneo Salvaguardia Ambiente.
Grazie per l’attenzione.
Massimo de Rigo

Oggetto: IL CEMENTO INCOMBE SUL PARCO DELLE CAVE

Nella Zona 7 ad ovest di Milano, in fondo alla via Pompeo Marchesi, numerosi cittadini chiedono informazioni davanti agli enormi cantieri, rimanendo increduli su quello che si sta costruendo all’ingresso del Parco delle Cave da Quarto Cagnino, un quartiere gia’ provato dalla muraglia
delle enormi case Gescal che negli anni ’70 ne ha sconvolto la fisionomia rurale e l’antico carattere storico.
Si tratta del PII Marchesi Taggia ora denominato sulla cartellonistica ufficiale “PII PARCO DELLE CAVE”, termine contradditorio poiché un PII (Programma Integrato d’Intervento) nasce per bonificare un ambiente degradato e NON per sostituirsi a spazi di verde in parte privati e in parte pubblici.
Due sono i comparti:

1. il comparto B
( http://www.partecipami.it/files/PdC+PII.jpg )
in corrispondenza del bosco distrutto del Marcionino, ha i cartelli del Comune di Milano e Provincia di Milano con l’indicazione rispettivamente:
( http://www.partecipami.it/files/1.-cantiere_PII_14.6.jpg )

- PERMESSO DI COSTRUIRE 9982 del 11 dicembre 2006 - edificio B1
In questo comparto la costruzione e’ in fase attiva;
- PERMESSO DI COSTRUIRE 9980 del 11 dicembre 2006 - edificio B2
In questo comparto si sta lavorando con scavi in profondità.

2. Il comparto A (immediatamente a ridosso dell’area naturalistica) riportava ancora recentemente la dicitura:
- BONIFICA AREA V. POMPEO MARCHESI (termine lavori 23 maggio 2007) ma appare attualmente fermo.

Se ci è concessa ancora la libertà di esprimerci contro le cementificazioni, abbiamo il dovere di evidenziare che il PII Marchesi Taggia non è uno dei tanti Programmi di Intervento standard di Milano.
Quelli sottoindicati sono solo alcuni dati ricavati dal progetto planivolumetrico approvato a Palazzo Marino nel febbraio 2006 - in seconda convocazione e con la maggioranza divisa - appena prima delle elezioni comunali:

1. l’incredibile contiguità con l’area naturalistica del Parco delle Cave: il PII Marchesi Taggia è a ridosso dell’oasi lacustre floro-faunistica più pregiata e quasi interamente dentro la fascia di rispetto dei 300 metri dalle cave sorgive Casati e Ongari Cerutti;

2. l’enorme volumetria della cementificazione (112.000 mcubi) ha un altissimo indice di utilizzazione del territorio (U.T. 0,72) solitamente proponibile su un’area degradata e isolata da ogni contesto naturalistico;

3. la costruzione dei due primi lotti B1 e B2 ha violentemente ‘cancellato’ nel silenzio l’antico bosco del Marcionino
( http://www.partecipami.it/?q=node/3003/2624&single=1 )
( http://www.partecipami.it/files/area-marcionino_07.jpg )

4. è pianificata la distruzione di aree verdi private che costituiscono la porzione preponderante del PII, ma anche lo stravolgimento di superfici gia’ pubbliche (il 20%, cioé 12.000mq sono gia’ patrimonio comunale e NON privato, come si evince dal sito del Comune)
( http://www.partecipami.it/files/5.-casa_nel_bosco2006.jpg )
( http://www.partecipami.it/files/Bosco_del_Marcionino_fly2.jpg )

5. queste le sue dimensioni: palazzoni alti fino a 28,5 metri, equivalenti all’altezza di 9 piani, in due comparti lunghi 125 metri, profondi 65 e con una sezione trasversale di 22, il doppio rispetto alle costruzioni del vicino quartiere;
( http://www.partecipami.it/files/ricostruzione3D.jpg )

6. il progetto contempla un centro commerciale alto mt 23,5 (l’altezza usuale di un palazzo di sette piani);

7. il traffico veicolare che ne consegue è di 1.000 auto giornaliere in un punto strategico per tutto l’ecosistema del Parco delle Cave;

8. saranno sacrificate altre aree verdi pubbliche, quali ilpercorso “storico” presente sulle mappe del Catasto Teresiano del 1722: il progetto prevede infatti una strada a doppio senso al posto del sentiero alberato che costeggia l’alveo dell’antico fontanile Marcionino, prezioso poiché legato alle miracolose guarigioni di don Giuseppe Gervasini, meglio conosciuto come “Pret de Ratanà”, popolare guaritore ed erborista della storia milanese.
( http://www.partecipami.it/misc/SentieroMarcionino.jpg )

Per questi dati e per la sua invasività su tutto il compensorio del Parco delle Cave – insignito del titolo “Tesoro del Mondo FWT-UNESCO ( http://www.fwtunesco.org ) – il PII PARCO DELLE CAVE esigerebbe un oggettivo e rigoroso approfondimento da parte di tutti
gli Enti coinvolti.
I 112.000 metri cubi di cemento e le mille auto giornaliere del PII PARCO DELLE CAVE, a ridosso dell’oasi naturalistica del Parco delle Cave,resteranno una sconfitta collettiva, che ha escluso la globalità della cittadinanza da una scelta motivata come “riqualificazione ambientale” per
privilegiare una minoranza.
L’iter del nuovo quartiere, sin dall’inizio, ha frantumato l’unità delle associazioni del Parco delle Cave dividendo un gruppo prima compatto nella sua difesa.
Questa divisione è poi proseguita, con le medesime associazioni compiacenti al PII Marchesi Taggia, nel distruggere l’unità di gestione del Parco delle Cave, prima affidata ad ItaliaNostra ed oggi molto confusa.
Questi i quesiti che sottoponiamo alla Pubblica Amministrazione per un’attenta analisi e un’adeguata risposta:
1. Questo nuovo quartiere di oltre mille abitanti - ad imbuto sulle cave e senza sfoghi poiché a ridosso delle aree lacustri - come sarà strutturato con un adeguato flusso viabilistico?
2. E’ ammissibile lo stravolgimento viabilistico di tutto il traffico veicolare di Quarto Cagnino, già tortuoso e spesso intasato?
3. Quale alternativa all’imbuto del sentiero del Marcionino, in casi di emergenza?
4. Il nuovo quartiere porterà l’impatto di auto, caldaie, condizionatori e di una barriera di cemento sugli habitat del Parco delle Cave: quali gli effetti previsti sul delicato contesto attiguo e protetto, rara oasi ancora respirabile di Milano e sugli stormi migratori che la sorvolano da sempre?
5. Con quali criteri paesaggistici sono stati concessi i permessi di costruire a ridosso di un percorso riconosciuto come di grande interesse paesistico?
6. Come si può pretendere di fare pagare all’intera collettività il vantaggio di pochi? Quali gli interventi per mitigare e compensare adeguatamente l’oggettiva invasività di questo Programma Integrato di
Intervento, nel momento in cui Milano viene indicata dal premio Nobel per la Pace Al Gore come “una delle città più amiche dell’ambiente in Europa e nel mondo”?

COMITATO SPONTANEO SALVAGUARDIA AMBIENTE

Altre notizie e approfondimenti sul web:
( http://www.partecipami.it/?q=node/3003 )

( http://giacosilvia.iobloggo.com/archive.php?eid=7 )

( http://www.muggiano.it/RILE/ArchivioPDF/Aprile-06-B_R.pdf )

( http://www.corriere.it/vivimilano/caso_del_giorno/articoli/2007/01_Gennaio/25/caso.shtml )

( http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/09/Parco_delle_Cave_via_lavori_co_7_070309048.shtml )

( http://www.milanofree.it/forum/viewtopic.php?f=5&t=1501 )

( http://www.corriere.it/vivimilano/forum/vivimilano/Thread?forumid=16&postid=128549 )

( http://www.corriere.it/vivimilano/forum/vivimilano/Thread?forumid=16&postid=135839 )

Oliverio Gentile su venerdì 25 gennaio 2008 alle 22.14 +0000 ha scritto:
Dalla discussione “il cemento incombe sul Parco delle Cave”
http://www.partecipami.it/?q=node/3003
della “Linea Diretta con il Consiglio di Zona 7″
http://www.partecipami.it/consigliozona7
di www.partecipaMi.it, riporto:
“Come distruggere un’oasi di verde urbano meravigliosa.”
http://www.partecipami.it/?q=node/3003/4616&single=1

Come distruggere un dei rarissimi Tesoro del Mondo milanese: un’oasi di verde urbano meravigliosa, esempio unico milanese di ambiente naturalistico che unisce storia, habitat, fauna stanziale e migratoria assieme alla fruizione pubblica?
Semplice.
Parrebbe sia sufficiente progettare un quartiere con il massimo indice di edificabilita’ (quello che si da’ in un’area degradata e isolata da ogni contesto naturalistico) non importa se e’ incuneato per tre lati su quattro nell’oasi naturalistica del Parco delle Cave, non importa se oltre la meta’ dell’area (oggettivamente ex-industriale dismessa, anche se non invasiva, poiche’ nascosta dalla vegetazione) e’ verde di antica data: la formuletta vincente e’ spartirlo in modo trasversale ed equo, esattamente
meta’ in edilizia convenzionata (coperativa) e l’altra meta’ in edilizia privata.
Con questo sistema si zittiscono tutti, ambientalisti di facciata compresi, che magari spostano le loro invettive (e relativi mass media, quindi l’opinione pubblica) su innocue villette dalla parte opposta in
costruzione al posto di capannoni dimessi, oppure su un quartiere di prossima edificazione, a Calchi Taeggi, in un’area fatiscente e densa di rifiuti tossici di antica data, nella distante Lorenteggio…
Si tratta del PII Marchesi Taggia, ora denominato ufficialmente “PII PARCO DELLE CAVE”, termine contradditorio poiché un PII (Programma Integrato) nasce per bonificare un ambiente degradato e NON per sostituirsi a spazi di verde.
Ricordo questi dati (che vorremmo smentiti) tratti dal progetto planivolumetrico approvato a Palazzo Marino appena prima delle elezioni comunali:
- il PII Marchesi Taggia e’ a poche decine di metri, anzi e’ a ridosso dell’oasi naturalistica e quasi interamente dentro la fascia di rispetto dei 300 metri dalle cave sorgive Casati e Ongari Cerutti
- l’enorme volumetria della cementificazione (112.000 mcubi) ha il massimo indice di edificabilita’
- la costruzione dei due primi lotti B1 e B2 ha ’sacrificato’ (nel silenzio assordante dei cosiddetti amici del verde) l’antico bosco del Marcionino ( http://www.partecipami.it/?q=node/3003/2624&single=1 )
- saranno sacrificate altre aree verdi gia’ pubbliche (il 20%, cioe’ 12.000mq sono gia’ PATRIMONIO PUBBLICO e NON PRIVATO) come il percorso “storico” presente sulle mappe del Catasto Teresiano del 1722: il sentiero alberato che costeggia l’alveo dell’antico fontanile Marcionino, quello legato alle miracolose guarigioni del Pret de Ratana’, al secolo don Giuseppe Gervasini.
Queste le dimensioni del PII PARCO DELLE CAVE:
- palazzoni alti fino a 28,5 metri, equivalente all’altezza di 9 piani, in due comparti lunghi 125 metri, profondi 65 e con una sezione trasversale di 22, il doppio rispetto alle costruzioni del vicino quartiere
- un enorme parcheggio al centro
- traffico veicolare previsto di 1.000 auto giornaliere in un punto strategico per l’ecosistema del Parco delle Cave
- un centro commerciale alto 23,5 metri…
Riassumendo in dati freddi ma lampanti:
- 112.000 mcubi di cemento
- 400 appartamenti
- 1200 abitanti
- 1000 auto quotidiane (alla faccia dell’ecopass)
- un centro commerciale…
I lavori dell’enorme cantiere procedono alacremente nei lotti B1 e B2, mentre persiste il mistero che circonda il PII PARCO DELLE CAVE.
La Regione Lombardia aveva fissato paletti precisi, a suo tempo, cosi’ come la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, ma pare che in Italia passi di tutto, basta avere gli ‘amici’ giusti e anche se tutte le arte non sono corrette c’e’ sempre qualcuno disposto a chiudere uno o due occhi.
Parrebbe che tutta questa strana e misteriosa edificazione non debba essere divulgata… a differenza del PII Calchi Taeggi di cui si sono pubblicamente visionati progetti tridimensionali e modelli inseriti nel
contesto urbanistico.
Si accettano consigli e commenti che chiariscano questa vicenda e diano ossigeno.
Massimo de Rigo

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