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PiazzettaVergani.org è un blog curato dal Gruppo Cronisti Lombardi e intende da un lato essere un tributo al collega Guido Vergani scomparso nel 2005 e dall'altro un momento di confronto su temi politici, sociali ed economici.

UNCI-L’ incontro a Venezia con i Procuratori Fortuna e Borraccetti: non è stata una gita

Le prossime perquisizioni ai cronisti non rimarranno senza risposta: esposti al Consiglio Superiore della Magistratura, ricorsi alla Corte dei diritti di Strasburgo. E’ quello che Guido Columba, presidente dell’Unci, ha annunciato al Procuratore generale del Veneto, Ennio Fortuna, prima e al Procuratore Capo di Venezia Vittorio Borraccetti poi, negli incontri del 21 febbraio promossi dall’Unione Cronisti per dare un segnale forte dopo che in pochi mesi sei colleghi sono stati sottoposti a perquisizioni domiciliari e sui luoghi di lavoro.
Incontri importanti certo, sia perché sono avvenuti, sia per quello che è stato detto – Fortuna ha promesso che riporterà serenità tra magistratura del distretto e cronisti, Borraccetti che le cose dette “non rimarranno senza esito” - ma che, soprattutto il secondo, rischiavano di prendere la piega del classico “volemose bene : va bene, va bene’’ e pacca sulla spalla. Columba ha chiarito che lui, Siddi e Del Boca non erano a Venezia per una gita, ma perché c’è un forte allarme, un ricorso abnorme allo strumento della perquisizione che ha un chiaro effetto di intimidazione, verso il collega, ma anche per tutti gli altri cronisti. E che tutte le sentenze della Corte di Strasburgo, e anche pronunciamenti dei Tribunali italiani concordano a negare la liceità di incriminare i giornalisti per cercare i colpevoli di altri reati.
Perché è evidente che, se come ha detto Borraccetti, un’indagine rivelata anzi tempo e per questo in parte fallita, crea frustrazione e altrettanta ne crea l’esistenza di “traditori”: non ci devono andare di mezzo i giornalisti. Una personalità equilibrata deve saper amministrare la frustrazione senza cadere nella rappresaglia e i “traditori” li si cercano con perquisizioni e intercettazioni negli uffici giudiziari, non nelle redazioni.
E a rendere evidenti i traumi subiti dai colleghi sono venute, nell’assemblea successiva, le testimonianze di Enzo Bordin, 9 carabinieri all’alba in casa con la prima domanda: ma quella donna è la sua compagna legale ? e Orazio Carruba che oltre ad essere stato perquisito è finito anche in carcere.

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Faccia a faccia al massimo livello, giovedì 21 febbraio, a Venezia tra giornalisti e magistrati: il tema è quello del diritto-dovere di cronaca e delle perquisizioni contro i cronisti che riferiscono delle inchieste giudiziarie.
Alle 10 in Corte d’Appello, a Palazzo Grimani, si svolgerà un incontro tra il Procuratore Generale di Venezia Ennio Fortuna e il Procuratore Capo Vittorio Borraccetti e la delegazione dei giornalisti composta da Guido Columba, presidente dell’Unci, Franco Siddi, Segretario generale, ed Enrico Ferri segretario nazionale, della Fnsi, Lorenzo Del Boca Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Gianluca Amadori presidente dell’Ordine del Veneto, Daniele Carlon segretario del Sindacato Giornalisti Veneti e Ugo Dinello presidente dei Cronisti Veneti.
L’iniziativa, promossa dall’Unci, rappresenta la prima risposta organica e corale della categoria alla pratica della magistratura di ordinare perquisizioni, che vengono vissute inevitabilmente come intimidatorie, contro i cronisti che seguono le indagini preliminari. Perquisizioni che, come nell’ultimo caso, il 5 febbraio nei confronti di Carlo Mion, avvengono a mesi di distanza dall’articolo, pubblicato a novembre. E’ stata, quindi, una mossa del tutto ingiustificabile della Procura veneziana che negli ultimi tempi ha fatto ricorso ripetutamente a questa forma di pressione sui cronisti.
Alle 12, nella sede dell’Ordine, in Campo San Polo, i rappresentanti nazionali di Unci, Fnsi e Ordine parteciperanno a una assemblea con i colleghi per informarli delle iniziative intraprese per difendere il diritto-dovere di cronaca, il diritto alla libertà di stampa e a informare correttamente, e sentire le loro esigenze. Nella riunione verranno anche discusse eventuali ulteriori iniziative nazionali e comunitarie.

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